In linea da: 24/03/2019

La ex Lavanderia meccanica militare di via Piave. Mestre, 1915-2012

di Giorgio Sarto

Per contribuire alla discussione sulle trasformazioni in corso nell’area attorno alla stazione ferroviaria di Mestre e sulle conseguenze che potranno portare alla viabilità e più in generale alla vita degli abitanti, riprendiamo a distanza di qualche anno un intervento di Giorgio Sarto relativo al complesso della ex Lavanderia militare di via Piave. L’articolo, che illustra anche un progetto di recupero dell’area risalente a circa vent’anni fa (e cominciato dieci anni prima), elaborato nell’ambito dei corsi sperimentali dell’istituto tecnico Massari di Mestre, presso il quale Sarto insegnava, non sembra aver perso la sua attualità. Il testo è apparso per la prima volta in Le voci di via Piave. Notiziario promozionale del Gruppo di lavoro di via Piave nel 2012.

Il quartiere Piave è significativo della storia urbana di Mestre, specificamente di quella novecentesca: la lunghissima sequenza delle case dei ferrovieri con i loro originari 643 alloggi ha tracciato a partire dal 1910 la crescita della città tra il centro storico e la stazione, espansione rafforzata dagli importanti interventi dell’IACP al Piraghetto dopo l’apertura negli anni Venti di via Piave, lungo la quale le costruzioni porticate dell’impresario Domenico

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In linea da: 31/05/2018

Alcune lezioni dall’Italia (degli anni Ottanta)

di Colin Ward

In vista della giornata di studi organizzata da storiAmestre e Laboratorio Libertario (con la collaborazione della Società Italiana di Storia del Lavoro), che avrà luogo il 2 giugno, pubblichiamo un testo che lo studioso britannico Colin Ward (1924-2010) pubblicò alla fine degli anni Ottanta, sotto il titolo A Few Italian Lessons, a nostra conoscenza inedito in Italia. Ward riflette sulla crescita della disoccupazione provocata dalla crisi dell’industria britannica, e sulle possibili prospettive, in un contesto in cui “l’occupazione di massa cede il passo al lavoro autonomo”. Trova quindi un modello da discutere nell’Italia “delle piccole aziende” sbocciata in quegli anni. Ne viene fuori l’immagine ottimista di una cultura del lavoro autonomo, che, nel mondo della produzione, si traduce in capacità imprenditoriali e di adattamento che non hanno corrispettivi nella cultura del movimento operaio britannico. Ward peraltro era interessato anche alle forme della città che scaturiscono da una certa organizzazione sociale e del lavoro.

Riletto oggi, questo testo suscita alcuni interrogativi: in che modo l’autonomia delle piccole imprese si misura con la dipendenza dal credito e dai committenti notata dallo stesso Colin Ward? quali piccole

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In linea da: 07/03/2017

Riunione del 9 marzo 2017

di sAm

Giovedì 9 marzo, alle ore 17,30, si terrà una riunione nella sede di storiAmestre (via Ciardi 41, Cipressina) a cura di Giorgio Sarto. Si discuterà di proposte “ambientali” da avanzare entro il 31 marzo per il “Piano degli interventi” comunale.

Alla riunione sono invitati – oltre ai soci di storiAmestre, e in particolare i membri del gruppo di lavoro sul Marzenego –: Antonio dalla Venezia (FIAB) per il Biciplan; Igino Michieletto ex Verde pubblico e Veritas; Carla Dalla Costa per l’associazione I sette nani; Carlo Giacomini urbanista.

In questo primo confronto si pensa di valutare:

– alcuni tracciati ciclabili, in relazione al Biciplan e all’area tra Zelarino e Mestre centro e che perciò coinvolgono anche il Marzenego;

– la questione della vecchia convenzione con il Comune del centro Nazareth e la richiesta di inserire il parco fluviale nel “Piano degli interventi” tenendo conto della decadenza del Piano di lottizzazione.

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

 

In linea da: 10/09/2015

Contro la Vallenari bis. 13 agosto: i comitati dall’assessore

di Claudio Pasqual

Cronaca di una mattina d’agosto al municipio di Mestre: il comitato VivereMestre che si oppone alla costruzione di una nuova strada urbana incontra l’assessore all’Ambiente del Comune di Venezia.

Verso le dieci del 13 agosto mi telefona Giovanna di storiAmestre e mi chiede se stamattina alle dodici posso andare al municipio di via Palazzo, dove il comitato VivereMestre ha indetto una conferenza stampa sulla faccenda della strada “Vallenari bis”. Lei lo ha saputo passando in bici davanti al liceo Stefanini dove ha visto uno striscione e ha chiesto informazioni a Elisa di VivereMestre che era seduta sul marciapiede lì vicino insieme a due ragazzi del Coordinamento studenti medi. Altre persone si trovavano dentro il bosco per impedire l’abbattimento degli alberi da parte della ditta impegnata nella costruzione della strada. Nel settembre 2014, storiAmestre aveva firmato insieme a molte altre associazioni una lettera inviata dall’associazione La Salsola all’allora commissario del Comune di Venezia Zappalorto in cui si rilevavano le gravi conseguenze urbanistiche e ambientali del progetto, i costi esorbitanti che indebitavano il Comune per anni, l’infondatezza delle previsioni demografiche su cui si basava. C’era quindi

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