In linea da: 20/11/2018

Bourne contro Golia. Ritratto contemporaneo di “un uomo felice”

di John Dos Passos

Torniamo sulla figura di Randolph S. Bourne, riprendendo un ritratto che lo scrittore John Dos Passos gli dedicò nel 1930, inserendolo tra le pagine del suo romanzo Millenovecentodiciannove.

Randolph Bourne

venne al mondo come abitante di questa terra

senza il piacere di scegliersi dimora o carriera.

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In linea da: 03/11/2018

La guerra mantiene lo Stato in buona salute

di Randolph S. Bourne

Ricordiamo un doppio centenario: quello della fine della Prima guerra mondiale (per l’Italia l’armistizio entrò in vigore il 4 novembre 1918) e quello della morte del pacifista statunitense Randolph S. Bourne (scrittore e critico letterario morto di influenza spagnola nel dicembre 1918).

Quando morì, Bourne stava lavorando a un libro sulla natura dello Stato, da cui è tratto il presente articolo, tradotto per la prima volta in italiano da Anna Di Qual. In queste pagine, riprendeva i temi antinterventisti e antimilitaristi per cui si era battuto fin dagli inizi della guerra in Europa nel 1914. In particolare, denunciava come la guerra stimolasse l’istinto gregario, deresponsabilizzando gli individui, con il risultato di accentuare il carattere totalitario dello Stato, il conformismo e la persecuzione delle minoranze.

La guerra mantiene lo Stato in buona salute. Essa mette automaticamente in moto nell’intera società irrefrenabili forze che spingono al conformismo e a una calorosa cooperazione con il governo nel costringere all’obbedienza le minoranze e gli individui che non intendono entrare nel branco. La macchina di governo impone e applica drastiche sanzioni: le minoranze sono o intimidite al

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In linea da: 20/03/2018

Il cinema e la Prima guerra mondiale. Un filmato al Forte Mezzacapo

di sAm

L’associazione Dalla guerra alla pace Forte Gatta e sAm invitano a un incontro al Forte Mezzacapo (Zelarino-Mestre):

venerdì 23 marzo 2018, ore 17,30, Elvio Bissoli (storiAmestre) presenta il filmato

Il cinema e la Prima guerra mondiale. Come il cinema ha raccontato una realtà oscurata dal mito e dalla retorica propagandistica

Il filmato, che dura circa 80  minuti, è composto da spezzoni tratti da film sulla Prima guerra mondiale (scelta delle immagini e commento: Elvio Bissoli; ricerche iconografiche: Marco Marcante; montaggio audio e video: Irene Maria Bissoli e Gianni Marcante).

Si chiuderà con un brindisi.

Per visualizzare e scaricare la locandina, cliccare qui.

Le schede di alcuni di questi film si possono leggere in Elvio Bissoli, Film francesi e italiani sulla Prima guerra mondiale, in Guerra mondiale racconti nazionali. La Prima guerra mondiale nei libri di scuola in Europa con suggerimenti di letture e di film, a cura di Piero Brunello e Luca Pes, Città di Venezia-Direzione Politiche Educative-Itinerari Educativi, storiAmestre, Venezia 2015, pp. 133-181.

In linea da: 07/11/2017

Per Arnaldo Checchin, per rispetto ai morti e in spregio alla guerra. Forte Mezzacapo, 5 novembre 2017

di Piero Brunello

Pubblichiamo il testo del discorso che Piero Brunello ha tenuto a nome di storiAmestre in occasione dell’inaugurazione presso Forte Mezzacapo (Mestre) di una targa per Arnaldo Checchin, un giovane soldato di Trivignano, mandato a morte per fucilazione a Noale dopo processo sommario, cioè senza processo, l’8 novembre 1917, pochi giorni dopo Caporetto.

1. Arnaldo Checchin era coetaneo dei miei nonni. Venne al mondo in una famiglia contadina un giorno d’inverno. Il segretario comunale che registrò la nascita dispensò il padre dal portargli il neonato in Comune, come sarebbe stata la prassi. A vent’anni Arnaldo fu chiamato alle armi. Non poté leggere la cartolina precetto perché era analfabeta. Scoppiò la guerra, fu trattenuto. Tre anni dopo venne fucilato a pochi chilometri da casa per ordine del suo comandante. Ho sognato la sua lapide e al risveglio mi sono segnato le prime righe: “Quando sono nato era così freddo / che non vollero farmi uscire di casa / perché a vent’anni potessi imbracciare un fucile / contro nemici lontani che non ho mai conosciuto / e a ventitré fossi fucilato vicino a casa / da amici

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