In linea da: 14/11/2016

“Paroni a casa nostra”. La superstrada Pedemontana, la gestione del denaro pubblico e i rapporti tra istituzioni e cittadini

di Piero Brunello

Dopo aver letto la Deliberazione della Corte dei conti, «La superstrada a pedaggio “Pedemontana Veneta”», del 30 dicembre 2015, reperibile online, Piero Brunello ce la presenta svolgendo qualche considerazione e illustrando a quale punto sia oggi la vicenda: un nuovo intervento della Corte dei conti porta la data del 9 novembre 2016.

Introduzione

Nei progetti presentati nel 2003 la Pedemontana Veneta parte dall’autostrada Torino-Trieste (A4) presso il casello di Montecchio Maggiore e termina a Spresiano in corrispondenza della Mestre-Belluno (A27), per un percorso di circa 94,5 chilometri, per il 70% “in trincea”, con 9 viadotti e 15 km di tunnel. La conclusione dei lavori, inizialmente fissata al 31 gennaio 2016, è slittata al 12 dicembre 2018. Nel tempo ci sono state ripensamenti e continue oscillazioni fra l’idea di una superstrada o di un’autostrada, cosa che ha prodotto “la soluzione ibrida di una superstrada a pagamento, con caratteristiche autostradali”. Così almeno la definisce la Corte dei conti nella Deliberazione La superstrada a pedaggio “Pedemontana Veneta”, del 30 dicembre 2015.

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In linea da: 28/06/2010

Paroni a casa nostra, schiavi in fabbrica

di Giannarosa Vivian

Cronaca della manifestazione regionale di Mestre, in occasione dello sciopero generale contro la crisi e per la difesa di occupazione e salari, indetto dalla CGIL, 25 giugno 2010.

Mestre, 25 giugno 2010

La cronaca della manifestazione di questa mattina segue più o meno la traccia oramai consueta: concentramento in rampa cavalcavia, corteo lungo corso del Popolo, giro di boa alla rotonda di piazza Barche, strettoia di via Poerio e infine arrivo in piazza Ferretto dalla parte del duomo. Qui, comizi dal palco, gazebo con raccolta di firme a favore o contro qualche iniziativa, coda al bar meno affollato per bere un caffè, qualche giro in piazza alla ricerca di amici con cui scambiare le impressioni, applausi conclusivi, una musica d’addio e il ritorno a casa.

Oggi però qualche novità.

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