In linea da: 16/12/2018

Un libro per un toponimo e per una città a misura di bambini e bambine. Sulle “Memorie dalla Contea”

di Maria Giovanna Lazzarin

Il 30 novembre si è tenuta a Zelarino la presentazione del libro di Maria Luisa Torre, Memorie dalla Contea. 1943-44. Pubblichiamo il testo dell’intervento con cui Maria Giovanna Lazzarin ha aperto l’incontro.

1. Memorie dalla Contea parla di una bambina di circa settant’anni fa che a causa della guerra si trasferisce con la famiglia da Mestre in campagna1.

Le Memorie coprono il periodo tra il 1943 e il 1944 in cui Maria

Continua a leggere Un libro per un toponimo e per una città a misura di bambini e bambine. Sulle “Memorie dalla Contea”

In linea da: 08/02/2017

Come raccontare la vita. Sul nuovo libro di Gigi Corazzol

di Valter Deon

Riprendiamo la recensione al libro di Gigi Corazzol, Piani particolareggiati (Venezia 1580-Mel 1659), apparsa sul numero di “Rivista feltrina” datato dicembre 2016. Ringraziamo per la gentile concessione l’autore Valter Deon e il direttore della rivista Matteo Melchiorre. Sul testo sono state fatte minime modifiche e il titolo è redazionale.

Devo dire che alla richiesta di una breve recensione dell’ultimo libro di Gigi Corazzol ho esitato per dubbi. Sono amico dell’autore, con vari capitoli ho avuto familiarità, la brevità raccomandata per un testo così complesso mi ha fatto paura. Alla fine mi sono detto che non dovevo badare a scrupoli di convenienza. Poi ho pensato che l’amicizia è un sentimento esigente da non mettere in mezzo a ogni cosa, specie se impedisce; che del libro nella sua interezza ho avuto conoscenza solo quando lo ho toccato stampato; che sulla brevità dovevo pensare che in poche righe si possono dire tante cose.

Continua a leggere Come raccontare la vita. Sul nuovo libro di Gigi Corazzol

In linea da: 07/05/2012

Camminare. Pagine da un Quaderno di sAm

di Matteo Melchiorre

Fra qualche giorno, sarà Matteo Melchiorre inaugurare la nuova iniziativa di storiAmestre: “Spunti-ni” storici. In vista di questo incontro che, lo ricordiamo avrà luogo il 10 maggio, alle 17,30 presso la sede del Centro di documentazione sulla città contemporanea, riprendiamo sul sito un altro intervento di Melchiorre, pubblicato nel Quaderno numero 4, Andare a vedere, dedicato all’inchiesta, al reportage e al resoconto.

Qui il tema […] è il camminare come metodo, o pretesto, d’inchiesta. Il che si regge sull’assioma secondo il quale, camminando, si può fare inchiesta: osservare, ascoltare, decifrare segni, notare cambiamenti, incontrare persone, praticare tagli nelle vedute. Ciò comporta un elogio del camminare, che indubbiamente va fatto. 

Continua a leggere Camminare. Pagine da un Quaderno di sAm

In linea da: 03/12/2008

«Tradurre» dal veneto antico all’italiano moderno. Lettera al direttore di un contribuente perplesso

di Gigi Corazzol

Gigi Corazzol recensisce, sotto forma di lettera al direttore, l’edizione dell’Itinerario per la terraferma veneta nel 1483 di Marin Sanuto, a cura di Roberto Bruni-Luisa Bellini, supervisione di Marco Pasa, collaborazione di Aldo Ridolfi-Roberto Longhin, Padova, Cleup, 2008. Oltre all’autore, che ci ha messo a disposizione il suo testo, ringraziamo Rosario Morra e Walter Pilotto, che hanno preparato un’edizione a stampa, in forma di opuscolo, disponibile in un numero limitato di copie a Feltre, presso le librerie Agorà e Pilotto. Ringraziamo Rosario Morra anche per averci messo a disposizione due sue illustrazioni.

Avvertenza

Le convenzioni retoriche che autorizzano a scrivere a inesistenti direttori di riviste inesistenti sono più che polverose. A qual fine sgrullarle? per amore del tono colloquiale? per nostalgia di conversazioni?«Tradurre» dal veneto antico all’italiano moderno. Lettera al direttore di un contribuente perplesso