In linea da: 07/10/2018

Lavoro, non-lavoro e marginalità sociale. Con due esempi dalla Jugoslavia tra le due guerre

di Stefano Petrungaro

Pubblichiamo il testo della relazione che Stefano Petrungaro ha tenuto al primo incontro del ciclo “Fondata sul lavoro”, che si è tenuto presso la sede di storiAmestre il 26 settembre 2018.

Il dovere di avere un lavoro “normale”

Il punto di partenza di questa riflessione è quel lungo processo storico che nel corso degli ultimi duecento anni ha portato a due sviluppi: al tentativo di definire alcuni lavori “normali”, e altri no; all’imposizione del lavoro come dovere, al fine di ricevere pieni diritti sociali e in parte anche politici (per i “falliti” e chi è in carcere, per esempio, è prevista la sospensione dei diritti politici).

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In linea da: 29/09/2018

Dal mystery client al mystery worker? Il sogno di una “inviata dal mondo del lavoro”

di Miriam Allegretto

La nostra amica Miriam Allegretto è tornata a scriverci dopo alcuni anni per raccontarci alcune sue recenti esperienze nel mondo del lavoro.

1. Il mystery client o mystery shopper è un cliente in incognito assunto da organizzazioni pubbliche o private, attraverso agenzie specializzate nel settore, per testare la qualità del servizio erogato dai propri uffici, punti vendita, ristoranti, hotel… Si tratta di una verifica sulla qualità del servizio che la legislazione fa rientrare nel potere di controllo attribuito al datore di lavoro.

La prima volta che ne sentii parlare fu nel dicembre 2013. In quel periodo mi trovavo in un comune della provincia di Milano, insieme a quelli che sarebbero stati i miei futuri colleghi, per svolgere due settimane di formazione. Da gennaio, infatti, saremmo stati assunti nella sede di un franchising di ristorazione di imminente apertura in provincia di Venezia.

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In linea da: 22/09/2018

Fondata sul lavoro. Un ciclo di incontri (autunno 2018)

di sAm

Come già annunciato, proseguiamo le discussioni inaugurate il 2 giugno scorso, durante la giornata Una volta il futuro era migliore? Lavoro, storia, conflitti (di cui abbiamo pubblicato il discorso introduttivo di Piero Brunello e la relazione di Andrea Lanza), in un ciclo di tre incontri curato da Piero Brunello e Stefano Petrungaro. La formula è quella di una relazione seguita da una discussione libera. Si comincia mercoledì 26 settembre (rel. Stefano Petrungaro), seguiranno gli incontri di mercoledì 24 ottobre (rel. Beatrice Busi e Sabrina Marchetti) e di venerdì 23 novembre (rel. Matteo Melchiorre), sempre alle 17,30 presso la sede di storiAmestre (via Ciardi 41, Zelarino-Mestre).

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In linea da: 04/09/2018

«Hai fatto il PEI?». Un anno da insegnante di sostegno in una scuola del padovano

di Giulio Vallese

Il nostro amico Giulio Vallese, dopo quella con i voucher, ci racconta un’altra sua recente esperienza di lavoro nel mondo della scuola. Un anno come insegnante di sostegno in un grande istituto pubblico della provincia di Padova, chiamato in servizio a settembre dalle graduatorie di “terza fascia”. Spaesamento e adattamento – tra i punti in graduatoria, gli studenti, i colleghi, l’edificio, le riunioni, la burocrazia, le abilitazioni comprate in Romania… – diventando un «funzionario dell’esclusione» immerso nella «retorica dell’inclusione» – come ci ha scritto presentandoci il suo testo.

M. fissa lo schermo del computer. Passa da un video all’altro, dall’hard rock a Tiziano Ferro in base ai suggerimenti dei cookies. Si sofferma su Pretty fly (for a white guy) degli Offspring solo per mandare in loop alcuni passaggi. Lo fa praticamente con tutti i pezzi, è una sorta di ecolalia che impone al mondo. Finito di tormentare la canzone, molla momentaneamente la presa dal mouse e afferra l’altra estremità del “filo”, così chiama una reggetta di plastica bianca che tiene sempre con sé, di quelle che si usano per l’imballaggio delle risme di carta.

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