In linea da: 27/04/2019

Il milione, ovvero uno da Camisan alla scoperta della città metropolitana. 3

di Carlo Cappellari

Terzo appuntamento con le escursioni del nostro amico e socio Carlo Cappellari nella città metropolitana. Per leggere la presentazione della serie (insieme alla prima puntata), cliccare qui.

Il Capannone e la Casa

Carissima Compagnia Gongolante,

a Marghera ci sono tanti capannoni, ma uno solo è “Il Capannone” e ci sono tante case ma una sola è la “La Casa (del Popolo)”. Entrambe si trovano a Ca’ Emiliani i cui abitanti per decenni hanno rappresentato la forza di riserva in appoggio alle manifestazioni sindacali, ai picchetti, ai blocchi. Alla vita sindacale del Petrolchimico quelli di Ca’ Emiliani hanno sempre partecipato tutti, dai più piccoli ai più grandi, donne comprese. A detta di Antonio detto Toni “bastava fare un fischio e loro arrivavano”.

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In linea da: 07/04/2019

Il milione, ovvero uno da Camisan alla scoperta della città metropolitana. 2

di Carlo Cappellari

Secondo appuntamento con le escursioni del nostro amico e socio Carlo Cappellari nella città metropolitana. Per leggere la prima puntata e la presentazione della serie, cliccare qui.

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Carissima Compagnia Gongolante,

il comma 3 dell’art.15 delle norme di attuazione del piano regolatore di Venezia del 1962 così recitava: “Nella zona industriale troveranno posto prevalentemente quegli impianti che diffondono nell’aria fumo, polveri o esalazioni dannose alla vita umana, che scaricano nell’acqua sostanze velenose, che producono vibrazioni e rumori”1. Questo è l’atto di nascita della seconda zona industriale di Marghera detta dagli amici “Petrochimico”, dai nemici “Petrolkiller”, dagli operai “Mortedison”, per tutti “La Fabbrica”.

È stato Cesco Chinello a richiamare l’attenzione su questo passo. Io riprendo la citazione da Porto Marghera. Il Novecento industriale a Venezia, a cura di Sergio Barizza e Daniele Resini, Vianello

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In linea da: 30/03/2019

Il milione, ovvero uno da Camisan alla scoperta della città metropolitana. 1

di Carlo Cappellari

Da qualche mese la redazione del sito è entrata a far parte della “compagnia gongolante” del nostro amico e socio Carlo Cappellari: un gruppo di amici e amiche che ricevono via e-mail i resoconti di alcune sue escursioni, fatte approfittando del tempo libero, spesso con l’aiuto di guide locali. I testi, di diversa lunghezza, a seconda delle occasioni, circolano sotto il titolo di Les merveilles du monde. Invece che da Venezia, Carlo è partito da Camisano (Vicenza), e invece di esplorare l’Oriente estremo va alla scoperta della città metropolitana: Venezia, Mestre, Marghera e dintorni. Abbiamo pensato che queste escursioni, fatte con sguardo curioso su luoghi vicini e su segni del paesaggio, potessero interessare il nostro pubblico e l’autore ci ha autorizzato a riprenderli sul sito. Il tono è leggero, l’andare a vedere spesso è accompagnato da qualche lettura, sempre da ombre e cicchetti: la compagnia gongola anche per questo piacere. Visite e incontri sono documentati da molte foto: ne scegliamo di volta in volta solo alcune; anche i testi sono rivisti per l’occasione.

Petrolio

Carissima Compagnia Gongolante,

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In linea da: 20/07/2017

Non è tutto verde quel che luccica

di Giacomo Pasqualetto

Il nostro amico Giacomo Pasqualetto attraversa Mestre con una macchina fotografica per osservare gli spazi ancora sgombri da fabbricati e occupati da vegetazione. All’interno di questo “verde urbano”, che esula da quello dei parchi pubblici strutturati, Pasqualetto individua varie categorie: verde perduto, verde mancato, verde conteso, verde potenziale, verde insicuro. Le foto che illustrano l’articolo sono dell’autore.

Non è tutto verde quel che luccica: dunque, prima di iniziare, alcune precisazioni. Userò l’accezione di “verde urbano” inteso come patrimonio complessivo di verde, “suolo libero da costruzioni”, con diverse destinazioni d’uso per differenziarlo da tutto ciò che è edificato. Non prenderò in considerazione quella tipologia di verde pubblico ampiamente strutturato ricadente all’interno del perimetro dei parchi urbani (Albanese, San Giuliano, Piraghetto) nonché all’interno dei giardini pubblici di ville storiche come Villa Franchetti, Villa Erizzo Bianchini e Villa Querini. Inoltre non rientrano nell’osservazione i boschi di Mestre, sia storici sia in via di formazione, all’interno della cerchia urbana e nella cintura metropolitana.

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