In linea da: 31/12/2013

Discorso di fine anno. Sull’Italia del Settecento

Un testo di Giuseppe Maria Galanti che era piaciuto a Vincenzo Antonio Formaleoni tanto da farlo suo, a cura di Mario Infelise

Ecco la nostra strenna di fine anno, con tanti auguri per quello nuovo. Pubblichiamo un testo dell’illuminista napoletano Giuseppe Maria Galanti che ebbe la ventura di finire nelle mani del veneziano Vincenzo Antonio Formaleoni. Nella sua introduzione, Mario Infelise ne ricostruisce le vicende editoriali e ne mette in luce alcuni degli aspetti più interessanti. Data la lunghezza del testo, rendiamo disponibile qui di seguito l'introduzione di Infelise e alcuni brani di Galanti (tratti dal capitolo dedicato a Carattere, arti, letteratura, religione, lingua, usi e costumi degli italiani); chi volesse leggere la versione integrale, può scaricare il testo in formato pdf cliccando qui.

Uno sguardo di fine Settecento sull’Italia, di Mario Infelise

Con Internet capitano curiose sorprese. Conoscevo lo scritto che qui si propone come opera di Vincenzo Antonio Formaleoni (1752-1797), romanziere ed editore veneziano di origine piacentina con ampi interessi geografici, che l’aveva anteposta con il titolo enciclopedico di Discorso preliminare sopra l’Italia alla sua Topografia veneta, una dettagliata

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In linea da: 03/12/2008

«Tradurre» dal veneto antico all’italiano moderno. Lettera al direttore di un contribuente perplesso

di Gigi Corazzol

Gigi Corazzol recensisce, sotto forma di lettera al direttore, l’edizione dell’Itinerario per la terraferma veneta nel 1483 di Marin Sanuto, a cura di Roberto Bruni-Luisa Bellini, supervisione di Marco Pasa, collaborazione di Aldo Ridolfi-Roberto Longhin, Padova, Cleup, 2008. Oltre all’autore, che ci ha messo a disposizione il suo testo, ringraziamo Rosario Morra e Walter Pilotto, che hanno preparato un’edizione a stampa, in forma di opuscolo, disponibile in un numero limitato di copie a Feltre, presso le librerie Agorà e Pilotto. Ringraziamo Rosario Morra anche per averci messo a disposizione due sue illustrazioni.

Avvertenza

Le convenzioni retoriche che autorizzano a scrivere a inesistenti direttori di riviste inesistenti sono più che polverose. A qual fine sgrullarle? per amore del tono colloquiale? per nostalgia di conversazioni?«Tradurre» dal veneto antico all’italiano moderno. Lettera al direttore di un contribuente perplesso