In linea da: 23/11/2018

I gilet gialli. Modernità “à la Macron”, democrazia diretta e ideologia

di Maurizio Gribaudi

Riceviamo da Parigi, dal nostro amico Maurizio Gribaudi, una sua riflessione di fronte alla protesta dei cosiddetti “gilet jaunes”, scoppiata in Francia nei giorni scorsi (la prima manifestazione ha avuto luogo il 17 novembre), contro l’aumento dei prezzi dei carburanti. Dove, oltre a ricordare le origini e la genealogia di un modello di democrazia diretta, diversa da quella rappresentativa della tradizione liberal-conservatrice, Gribaudi sottolinea l’esistenza di una classe operaia “occultata dalle tradizionali categorie statistiche”, tema che negli ultimi mesi è stato al centro anche delle nostre discussioni sotto il titolo “Fondata sul lavoro” a giugno e questo autunno.

1. Ecco che persino la Francia, a quanto sembra, comincia a imboccare le stesse strade percorse dai vari demagoghi che hanno occupato la scena pubblica in molte democrazie occidentali. Con uno slancio tanto forte quanto inedito, i messaggi lanciati in rete da cittadini e cittadine disperati hanno dato vita a un movimento nazionale che scuote la maggioranza di governo e preoccupa, a ragion veduta, la Francia umanista e libertaria, inquieta per gli sviluppi che questo movimento potrà avere. Infatti, dietro la massa indistinta dei

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In linea da: 09/10/2014

Vivere a Vajont. Una lettura

di Gigi Cameroni

Riceviamo e pubblichiamo un’ampia scheda di lettura relativa al libro di Monica Musolino, New towns post catastrofe. Dalle utopie urbane alla crisi delle identità (Mimesis, Milano 2012).

Da casa, 9 ottobre 2014

Cari amici di storiAmestre,

nel 2013 ho seguito con attenzione la vostra serie di articoli in occasione del cinquantesimo anniversario del Vajont. Qualche mese fa ero a Parigi, in visita a un amico che fa l’insegnante. Un pomeriggio che sono andato a prenderlo a scuola, ho notato subito l’illustrazione di copertina di un libro che aveva sul suo tavolo in sala insegnanti (ho questa abitudine, talvolta indiscreta, di dare sempre un’occhiata ai libri che vedo sparsi sui tavoli o sugli scaffali): facile riconoscere la diga del Vajont. Incuriosito, gli ho chiesto in prestito il libro e ho preso qualche appunto, che ora – a distanza di tempo e pur senza poter verificare di nuovo l’originale – ho pensato di proporvi: sia perché è un libro che non si trova facilmente (stando al catalogo opac-sbn si trova in tre biblioteche, si direbbe solo in quelle del deposito legale), sia perché

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