In linea da: 10/02/2019

“Metalmeccanici, no casolini”. Un’intervista sulle trasformazioni del commercio alla fine del Novecento (prima parte)

a cura di Maria Giovanna Lazzarin

La nostra amica e socia Maria Giovanna Lazzarin ha intervistato Aldo Antole che a partire dai primi anni Ottanta seguì l’ingresso della società di commercio all’ingrosso M. Guarnier spa di Belluno nel settore del commercio al dettaglio. La trascrizione dell’intervista è molto lunga, ne presentiamo qui la prima parte, appuntamento tra qualche giorno per la seconda.

Logiche di prezzo, organizzazione e tecniche di vendita, dall’ingrosso al dettaglio, dal discount al  supermercato: impiegare qualcuno che non sappia niente del lavoro che fa… Un contributo a una ricerca collettiva in corso.

La M. Guarnier spa è stata ed è un’azienda leader nel commercio all’ingrosso e una delle principali realtà aziendali bellunesi. Fondata il 31 agosto del 1920 da Marino Guarnier e Francesco Terribile, l’impresa ha sviluppato una forte presenza nell’ambito della distribuzione organizzata, in una dimensione commerciale e organizzativa che abbraccia diverse province del Veneto e del Trentino, con un forte radicamento su Belluno.

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In linea da: 07/08/2018

Imprese multinazionali e paesaggi locali. Mestre, estate 2018

di Claudio Pasqual

Sull’uso e sull’ostentazione di assonanze dialettali, immagini e toponimi – reali o fittizi – tratti dal paesaggio mestrino all’interno di centri commerciali e banche. Una descrizione con alcune considerazioni sulla dimensione “glocale” delle multinazionali del XXI secolo. E anche un altro possibile argomento di discussione per il gruppo di lavoro sulla “città dei centri commerciali”.

A Maria Luciana Granzotto

A Zelarino, nella terraferma del Comune di Venezia, c’è una galleria commerciale Auchan; da qualche tempo si chiama “Porte di Mestre”. Anche ciascuno dei cinque ingressi al mall ha avuto un nome: Porta Marghera, Porta Carpenedo, Porta Mezzacapo, Porta Bazzera, Porta Sirtori. Sono alcuni dei forti del campo trincerato di Mestre, costruito a fine Ottocento per difendere la piazzaforte di Venezia in caso di attacco nemico dal continente: luoghi concepiti per fermare, per bloccare, non per far passare, transitare. Su una parete nell’atrio di Porta Carpenedo campeggia una gigantografia in bianco e nero che riproduce una foto d’inizio Novecento del Canal Salso di Mestre.

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