In linea da: 07/04/2019

Il milione, ovvero uno da Camisan alla scoperta della città metropolitana. 2

di Carlo Cappellari

Secondo appuntamento con le escursioni del nostro amico e socio Carlo Cappellari nella città metropolitana. Per leggere la prima puntata e la presentazione della serie, cliccare qui.

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Carissima Compagnia Gongolante,

il comma 3 dell’art.15 delle norme di attuazione del piano regolatore di Venezia del 1962 così recitava: “Nella zona industriale troveranno posto prevalentemente quegli impianti che diffondono nell’aria fumo, polveri o esalazioni dannose alla vita umana, che scaricano nell’acqua sostanze velenose, che producono vibrazioni e rumori”1. Questo è l’atto di nascita della seconda zona industriale di Marghera detta dagli amici “Petrochimico”, dai nemici “Petrolkiller”, dagli operai “Mortedison”, per tutti “La Fabbrica”.

È stato Cesco Chinello a richiamare l’attenzione su questo passo. Io riprendo la citazione da Porto Marghera. Il Novecento industriale a Venezia, a cura di Sergio Barizza e Daniele Resini, Vianello

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In linea da: 19/12/2010

La Casa del Popolo di Ca’ Emiliani

di Fabio Brusò

Pubblichiamo l’intervento di Fabio Brusò al convegno sulle Case del Popolo che ha avuto luogo a Massenzatico (Reggio Emilia) il 26 settembre 2009. Una versione leggermente diversa è in corso di pubblicazione a cura degli organizzatori del convegno. Daremo subito notizia dell’uscita del volume. Salvo diversa indicazione, le immagini che illustrano l'articolo sono state raccolte durante la ricerca del 1996-97 ricordata da Brusò nelle prime righe del suo intervento.

1. Nel 1996-97 Piero Brunello e io, per conto dell’Etam-Animazione di Comunità (un servizio del Comune di Venezia), abbiamo condotto una ricerca su Ca’ Emiliani a Marghera. Nella realtà e nell’immaginario di Mestre e Venezia, Ca’ Emiliani era ed è – benché ora meno – un quartiere spesso sulla cronaca dei giornali, che ne riportavano gli episodi di forte e spicciola criminalità o degrado urbano, ma anche le lotte o le pratiche di riscatto sociali e politiche.

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In linea da: 08/09/2006

Ca’ Emiliani, 26-27 ottobre 1996

di Filippo Benfante

(Quelli che seguono sono appunti scritti "a caldo" il 27 e 28 ottobre 1996; li ho rivisti nel marzo 2006 prima di pubblicarli su questo sito; NdA)

1. Devo essere alla Casa del popolo di Ca’ Emiliani sabato 26 ottobre 1996 alle 15. Ho un appuntamento con un fotografo, Stefano Ghesini, che conclude l’allestimento di una mostra di immagini del quartiere che sarà inaugurata il giorno dopo. È tipico: documentazione e memoria alla vigilia di una distruzione. Stanno per abbattere le ultime vecchie case, casette e baracche, e anche la Casa del popolo farà la stessa fine nel giro di poco. Sono stati Piero Brunello e Fabio Brusò a coinvolgere me e alcuni altri in una ricerca che stanno completando. Ci chiedono di andare alla Casa del popolo per avere le impressione di ragazzi giovani (siamo tutti sui vent’anni) che non ne sanno nulla. È una specie di esercizio di curiosità umana, per noi e per loro.

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