In linea da: 25/04/2011

Buon 25 aprile

di redazione sito sAm

Come lo scorso anno, in questi giorni assistiamo alle polemiche sulle cerimonie ufficiali del 25 aprile. Dopo le prove fatte a Mogliano nel 2010, ora la questione riguarda anche il comune di Venezia. Si legge online per esempio sul Corriere del Veneto  e sulla Nuova Venezia: un generale, a nome degli ex-combattenti (militari), non vuole che la banda (militare) esegua Bella ciao.

Ma la Resistenza è nata dalla diserzione, dalla renitenza alla leva, dal rifiuto di obbedire ai comandi – dei partigiani come di tutti i soldati finiti nei campi di concentramento –, dalla non collaborazione alle autorità e dalla scelta di aiutare renitenti, disertori, prigionieri in fuga e partigiani.

Incredibile poi che possa essere una canzone della Resistenza, tanto più Bella ciao, a snaturare il significato del 25 aprile. Il 25 aprile è snaturato dal fatto che c’è chi si ricollega esplicitamente al nazifascismo, e c’è chi lo celebra negando i sentimenti umani, i valori di libertà e la speranza per un mondo migliore che ha contraddistinto la Resistenza, nei diversi modi in cui

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In linea da: 07/06/2010

E chi ci pensava sennò? Una lettera di Marco Toscano

di Marco Toscano

Questa volta, il nostro amico Marco Toscano interviene dopo le ultime polemiche sul coro di allievi della scuola media "Giuseppe Gioacchino Belli" di Roma, che ha intonato "Bella Ciao" davanti ai funzionari del ministero della Pubblica Istruzione.

Lunedì 7 giugno 2010

Cari amici di storiAmestre,

possibile che il Nord-est sia sempre avanti? Gli esempi recenti di Mirano e Mogliano vanno presi sul serio, come “laboratori politici” da cui partono segnali che si propagano? Un via libera per tutti? Una gara di zelo? Sapete che raccolgo note e aneddoti sulle canzoni; ecco, un amico che studia seriamente queste cose mi ha sempre portato come esempio il fatto che l’inno fascista Giovinezza fu adottato dalle bande municipali subito dopo la marcia su Roma, prima ancora che arrivassero ordini dall’alto.

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In linea da: 29/04/2010

25 aprile a Mirano (Venezia). Cronaca a due voci

di Roberto Vivian e Maria Luciana Granzotto

Le cronache di Roberto Vivian e di Maria Luciana Granzotto, dopo aver assistito a quel che è accaduto sul palco delle celebrazioni del 25 aprile 2010 a Mirano.

1. Roberto Vivian

Oggi in tarda mattinata io e mia moglie siamo andati a Mirano. Quando siamo arrivati era già iniziata la cerimonia commemorativa del 25 aprile. C’era una delegazione dell’ANPI e sul palco stava parlando un signore che più volte ha guadagnato alcuni applausi dalla gente del pubblico – abbastanza numeroso (giovani pochissimi, la maggior parte direi oltre i “quaranta”).

Non sono riuscito a capire chi fosse ma ho cercato in rete e potrebbe essere Ernesto Brunetta dell’Istituto storico della Resistenza di Treviso. Durante il suo discorso ho percepito alcuni mugugni dal pubblico che transitava di passaggio, tipo “…sempre i stessi discorsi da 70 anni a ‘sta parte”, oppure “…senti da che pulpito”.

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In linea da: 27/04/2010

25 aprile 2010 a Mogliano

di Antonio (Toni) Scanferlato

Cronaca di quanto accaduto in piazza a Mogliano Veneto (Treviso) il 25 aprile 2010.

È previsto che la manifestazione, banda in testa, parta dalla piazza di Mogliano Veneto alle dodici, ma io arrivo in anticipo, per assistere all’apertura della cerimonia. In programma ci sono: alzabandiera, messa, inni, deposizione delle corone di alloro, e ammainabandiera alla fine della giornata. Leggendo i manifesti che annunciano la giornata – ce ne sono in più punti della piazza – mi rendo conto che le polemiche dei giorni scorsi sulla canzone più consona (se il Piave o Bella ciao) hanno trascurato il fatto che questo è comunque un cerimoniale da 4 novembre. Penso che sarebbe bello un concorso di idee su come vorremmo la festa del 25 aprile, e ripensando al comunicato che ho letto nel sito di storiAmestre, rifletto sul fatto che le polemiche sul passato sono così accese proprio perché implicano un’idea di futuro che vogliamo (o di cui abbiamo paura).

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