In linea da: 15/04/2019

“Gli spazi pubblici non sono di proprietà delle giunte comunali”

di Piero Brunello

Pubblichiamo il testo del discorso tenuto da Piero Brunello – sotto il titolo Gli spazi urbani – all’incontro “Quartieri in movimento. Appunti per la città che vogliamo” che si è tenuto venerdì 12 aprile presso la Sala del Consiglio di Municipalità di Zelarino.

Mi è stato chiesto di dire due parole sugli spazi urbani a Mestre a nome di storiAmestre, per cui proverò a riflettere su che cosa è cambiato in questo campo negli ultimi trenta e passa anni di vita dell’associazione. Mi limiterò a due temi: gli spazi verdi, e gli spazi culturali. Chiuderò con un’osservazione su come è cambiato più in generale il modo in cui amministrazioni comunali e ancor più gruppi di interesse pensano e organizzano lo spazio nell’area metropolitana in cui viviamo.

1. Spazi verdi. Non comincerò da quando abitavo in Villaggio San Marco; mi basterà dire che davanti a casa nostra, al di là del Canal Salso, era tutto vuoto

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In linea da: 31/05/2018

Alcune lezioni dall’Italia (degli anni Ottanta)

di Colin Ward

In vista della giornata di studi organizzata da storiAmestre e Laboratorio Libertario (con la collaborazione della Società Italiana di Storia del Lavoro), che avrà luogo il 2 giugno, pubblichiamo un testo che lo studioso britannico Colin Ward (1924-2010) pubblicò alla fine degli anni Ottanta, sotto il titolo A Few Italian Lessons, a nostra conoscenza inedito in Italia. Ward riflette sulla crescita della disoccupazione provocata dalla crisi dell’industria britannica, e sulle possibili prospettive, in un contesto in cui “l’occupazione di massa cede il passo al lavoro autonomo”. Trova quindi un modello da discutere nell’Italia “delle piccole aziende” sbocciata in quegli anni. Ne viene fuori l’immagine ottimista di una cultura del lavoro autonomo, che, nel mondo della produzione, si traduce in capacità imprenditoriali e di adattamento che non hanno corrispettivi nella cultura del movimento operaio britannico. Ward peraltro era interessato anche alle forme della città che scaturiscono da una certa organizzazione sociale e del lavoro.

Riletto oggi, questo testo suscita alcuni interrogativi: in che modo l’autonomia delle piccole imprese si misura con la dipendenza dal credito e dai committenti notata dallo stesso Colin Ward? quali piccole

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