In linea da: 09/05/2019

I miei Primo maggio. Amsterdam, La Paz, Bonn

di Christian De Vito

Dopo Andrea Lanza, un altro amico lontano ci manda un resoconto fotografico del suo Primo maggio 2019 a Bonn (Germania). Con brevi ricordi di Primi maggio passati.

Il Primo Maggio è fatto di memoria, di ricordi. Per me è nelle manifestazioni e concerti romani di tanti anni fa, nei dibattiti fiorentini di Nave a Rovezzano e dell’Isolotto, nelle tavolate e nei canti con i compagni e le compagne che si ritrovano ogni anno a Mogliano Veneto. 

Nei nove anni che ho passato in Olanda (mi sono trasferito nel 2009), dove il Primo maggio non si festeggia, solo il concerto degli attivisti kurdi ad Amsterdam mi ha dato modo di passare quella giornata con compagni e compagne. 

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In linea da: 06/05/2019

Il Primo maggio a Toronto si lavora. Cronaca di una manifestazione

di Andrea Lanza

Il nostro Andrea Lanza ha seguito le manifestazioni del Primo maggio a Toronto, in Canada, dove vive, prendendo qualche appunto e scattando alcune foto. 

Il Primo Maggio a Toronto si lavora: in tutto il Canada è un giorno feriale come gli altri. C’è un Labour Day, il primo lunedì di settembre, ma già dal nome si capisce che non è il Workers’ Day. Anche a Toronto ci sono però delle manifestazioni, che cominciano alla fine dell’orario di lavoro.

Mi avvio verso la piazza del municipio, il cielo è grigio e la pioggia incomincia a farsi noiosa. Arrivo nella grande spianata che si apre davanti al palazzo nuovo del comune che sono le cinque, l’ora di inizio delle dimostrazioni. Nonostante, in questa città, la manifestazione del Primo Maggio non richiami mai grandi folle, ci sono diversi preconcentramenti nella gigantesca piazza.

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In linea da: 04/05/2019

Tagliacarte vietnamita. In una teca insieme a un documento (1965-1975 ca.)

di Giorgio Sarto

Tagliacarte in lega leggera di alluminio ricavato da un aereo americano abbattuto nel Nord Vietnam, presumibilmente nella seconda metà degli anni Sessanta. Una scritta incisa sulla lama precisa che si trattava del 2650esimo bersaglio colpito (The american pirates 2650th plane shot down in North Vietnam).

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In linea da: 30/04/2019

I Daniel Blake (Regno Unito, 2016). Io Michele Padovani (Regno Lombardo Veneto, 1848)

di Piero Brunello

Per i nostri consueti auguri di buon Primo maggio, riprendiamo un discorso che Piero Brunello ha tenuto in un’assemblea di storiAmestre alla fine del 2016, che aveva per tema rapporti di lungo periodo tra carità istituzionale, controllo della marginalità e proliferazione degli apparati statali. Ce lo hanno fatto tornare in mente le discussioni recenti sul reddito di cittadinanza. Con una nota finale.

Mentre guardavo al cinema il film di Ken Loach sulla vicenda di Daniel Blake pensavo a una storia dickensiana (si sa quanto sia importante Dickens nella tradizione del socialismo britannico), ma quando ho visto che a un certo punto il protagonista non ha altra possibilità di protesta che denunciare la propria situazione scrivendo sui muri ho pensato a un’altra storia, questa volta ambientata nel Lombardo Veneto, che riguarda la vita di un uomo di nome Michele Padovani.

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