In linea da: 14/11/2016

“Paroni a casa nostra”. La superstrada Pedemontana, la gestione del denaro pubblico e i rapporti tra istituzioni e cittadini

di Piero Brunello

Dopo aver letto la Deliberazione della Corte dei conti, «La superstrada a pedaggio “Pedemontana Veneta”», del 30 dicembre 2015, reperibile online, Piero Brunello ce la presenta svolgendo qualche considerazione e illustrando a quale punto sia oggi la vicenda: un nuovo intervento della Corte dei conti porta la data del 9 novembre 2016.

Introduzione

Nei progetti presentati nel 2003 la Pedemontana Veneta parte dall’autostrada Torino-Trieste (A4) presso il casello di Montecchio Maggiore e termina a Spresiano in corrispondenza della Mestre-Belluno (A27), per un percorso di circa 94,5 chilometri, per il 70% “in trincea”, con 9 viadotti e 15 km di tunnel. La conclusione dei lavori, inizialmente fissata al 31 gennaio 2016, è slittata al 12 dicembre 2018. Nel tempo ci sono state ripensamenti e continue oscillazioni fra l’idea di una superstrada o di un’autostrada, cosa che ha prodotto “la soluzione ibrida di una superstrada a pagamento, con caratteristiche autostradali”. Così almeno la definisce la Corte dei conti nella Deliberazione La superstrada a pedaggio “Pedemontana Veneta”, del 30 dicembre 2015.

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In linea da: 10/05/2016

Due parole sull’ultimo libro di Sandro Portelli. Una lettura con qualche digressione

di Piero Brunello

Pubblichiamo l’intervento che Piero Brunello ha tenuto il 5 maggio 2016 durante il settimo seminario Ascoltare il lavoro, organizzato dall’Università di Ca’ Foscari, CGIL, Ires e Associazione Italiana di Storia Orale (AISO): una lettura del libro di Alessandro Portelli, Badlands (2015), dedicato al rock di Bruce Springsteen. Qui con l’aggiunta di un post-scriptum.

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In linea da: 07/03/2016

Diritti politici e diritti civili. Una discussione sul voto alle donne nel 1848 a Padova e a Parigi

a cura di Piero Brunello e Filippo Benfante

Il 27 maggio 1848, nel settimanale padovano Il Caffé Pedrocchi. Foglio politico letterario, uscì un Dialogo fra un cittadino ed una cittadina che qui riproponiamo con una nota di Piero Brunello. L’autore del dialogo era un uomo, Cesare Magarotto, che si firmava con la sigla C.M. e che naturalmente parlava anche a nome della donna. Il tema della discussione era l’estensione del diritto di voto alle donne. Magarotto aveva sei sorelle. Un mese prima, anche a Parigi si discuteva di che cosa doveva significare “universale” quando si parlava di diritti e di suffragio. Tra le stesse donne, come ricorda una nota di Filippo Benfante, le opinioni divergevano.

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In linea da: 17/06/2015

Rovine, segni del paesaggio e una moneta da 2 euri (e mezzo)

di Piero Brunello

Una notizia legata al bicentenario di Waterloo – il Belgio che conia una moneta commemorativa fuori corso da 2 euri e mezzo perché la Francia non ne vuol sapere di quella legale da 2 – fa riaprire I miserabili di Victor Hugo al capitolo in cui lo scrittore racconta la sua visita ai luoghi della battaglia, avvenuta duecento anni fa.

Una bella mattina di maggio del 1861 Victor Hugo, allora cinquantanovenne, visitò Waterloo, in Belgio, come raccontò in un capitolo de I miserabili, che sarebbe uscito l’anno dopo. Da una decina d’anni viveva in esilio: nel 1851 si era opposto al colpo di Stato di Luigi Napoleone, il nipote di Bonaparte per cui lo scrittore aveva coniato il soprannome “Napoleone il piccolo” e che nel 1852 si sarebbe proclamato Napoleone III imperatore dei francesi.

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