In linea da: 14/05/2019

A proposito di propos. Il Quaderno 16 a Venezia

Lunedì 20 maggio, alle ore 18, presso l’Ateneo Veneto a Venezia, si terrà la presentazione del sedicesimo Quaderno di storiAmestre: Alain, Appunti per la vita. Propos. Un discorso agli studenti. Definizioni, a cura di Giacomo Corazzol, introduzione di Patrizia Iezzi (2018). Insieme al curatore, ne discuteranno Patrizia Iezzi e Giovanni Levi. L’appuntamento è organizzato da storiAmestre in collaborazione con la libreria Cafoscarina di Venezia.

Per l’occasione, Giacomo Corazzol ha tradotto un “autoritratto” che Alain scrisse nel 1946 a mo’ di introduzione a un’antologia della sua opera. 

Avant-propos, di Alain

Passo per eretico e me ne rallegro. Significa dunque che ho saputo dare un’aria di novità a idee vecchissime. Dico davvero, credo che nei miei scritti non si trovi quasi nessuna idea che non sia vecchia come il mondo degli uomini. Dico “quasi nessuna” perché può essere che io abbia lasciato passare qualche idea nuova, ma qualora se ne trovi una, la disconosco qui solennemente.

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In linea da: 28/11/2018

Appunti per la vita

Propos. Un discorso agli studenti. Definizioni

di Alain

a cura di Giacomo Corazzol, introduzione di Patrizia Iezzi

Uscita: novembre 2018, 134 pp., 12 euro

Alain, pseudonimo di Émile-Auguste Chartier (1868-1951), filosofo e professore ammirato da più generazioni di studenti, raggiunse un vasto pubblico di lettori grazie ai suoi Propos – articoli quotidiani in cui “il trafiletto veniva elevato al livello della metafisica”. Appunti per la vita ne raccoglie quaranta insieme ad altri testi di Alain che, mettendo a nudo l’animale uomo, l’uomo qual è, forniscono uno strumento per meditare e “pesare” noi stessi e il tempo presente.

Trentaquattro Propos era già stati presentati sul nostro sito, nella rubrica Il mondo di oggi guardato da un editorialista di ieri, curata sempre da Giacomo Corazzol. Per la pubblicazione nel Quaderno le traduzioni sono state riviste.

Dedichiamo le pagine di storiAmestre del Quaderno 16 alla nostra amica Maria Luciana Granzotto,

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In linea da: 19/05/2017

Alain in musica

a cura di Giacomo Corazzol

La rubrica dedicata ad Alain «editorialista di ieri», che ci ha accompagnato dal maggio 2013, si è chiusa all’inizio del 2017. Continuiamo però a tornare sulla fortuna di Alain in Italia: dopo gli incroci del filosofo francese con Carlo Levi e con Indro Montanelli, Giacomo Corazzol ci propone quello con il musicista Goffredo Petrassi.

Nel 1960 Goffredo Petrassi (1904-2003) compone Propos d’Alain, per baritono e dodici esecutori (clarinetto, corno inglese, trombone tenore, marimba, xilofono, timpani, due viole, due violoncelli, due parti di percussione), stampato a Milano da Suvini Zerboni nel 1962. La prima esecuzione del pezzo, commissionato dal Terzo Programma della Rai, viene trasmessa su quel canale il 31 marzo 1961. Baritono Scipio Colombo. Dirige Ettore Gracis. Il propos tradotto e musicato da Petrassi parla de “l’homme de Dieu”, e sotto questo titolo Maurice Savin lo ha incluso nella raccolta di Propos da lui curata per la “Bibliothèque de la Pléiade” (1956), da cui Petrassi ha attinto il testo.

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In linea da: 25/02/2017

Un incontro impossibile. Alain e Montanelli nel 1951

di Giacomo Corazzol

Al curatore della rubrica Il mondo di oggi guardato da un editorialista di ieri, che pubblichiamo dal maggio 2013, è capitata sotto gli occhi un’intervista ad Alain firmata da Indro Montanelli e datata maggio 1951. Al termine della lettura, perplesso per molti dettagli del testo, Giacomo Corazzol ha fatto qualche verifica: l’autenticità dell’incontro tra Alain e Montanelli è, per usare un eufemismo, molto dubbia.

Nel 1951 l’editore Leo Longanesi pubblicava Tali e quali, secondo volume degli Incontri di Indro Montanelli (il primo era uscito nel 1950). Seguiva, tra i tanti lavori del giornalista, il romanzo Qui non riposano (1945) – “la Iliade del qualunquismo”, secondo Italo Calvino1 – e Il buonuomo Mussolini (1947), in cui Montanelli “rendeva di pubblico dominio un testamento mussoliniano palesemente falso, nel quale il duce ripercorreva in chiave assolutoria il cammino del regime fascista. Se egli aveva portato l’Italia a perdere

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