In linea da: 26/01/2019

«La carta è più paziente degli uomini». Leggere nuova edizione del Diario di Anne Frank

di Alberto Cavaglion

Proponiamo le prime pagine della Introduzione che il nostro amico Alberto Cavaglion ha scritto per la nuova edizione dei diari di Anne Frank, in uscita in questi giorni presso Mondadori.

Colpisce nei diari di Anne Frank il frequente ricorso a proverbi, sentenze, modi di dire: una traccia, si direbbe, delle consuetudini pedagogiche in uso nelle famiglie della borghesia ebraico-tedesca. Il riferirsi alla bontà degli insegnamenti antichi contrasta con la giovane età di chi scrive, contribuendo a delineare il ritratto di un’adolescente-adulta, di una puella-senex.

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In linea da: 31/03/2018

“’Na ssciacquata de bbocca”. I sonetti romaneschi di Belli in Primo Levi

di Alberto Cavaglion

Una sorpresa nell’uovo, ovvero una strenna che si chiude evocando una primavera della vita: Alberto Cavaglion, partendo da una riflessione sul rapporto tra vero e verosimile nel travestimento letterario di fatti e persone reali, presenta un Primo Levi lettore e «parodista» di Gioacchino Belli. (Questo breve saggio è già apparso nel 2014 su una rivista di italianistica pubblicata in Catalogna.)

per Elio Di Michele

Tutti i grandi personaggi di Se questo è un uomo, da Pikolo a Henri, hanno faticato a riconoscersi nella loro trasposizione libresca. Cesare, il personaggio che compare già nel primo libro, e poi si espande ne La tregua, non si è sottratto al dilemma del vero e del verosimile: anzi, è stato il personaggio che più ha alzato la voce quando ha visto la sua immagine riflessa e deformata nella pagina.

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In linea da: 02/06/2017

Giorgio Bassani, la storia e il paesaggio

di Alberto Cavaglion

Nell’ottobre 2016, per un imprevisto, Alberto Cavaglion non è riuscito a venire a Mestre a presentarci la sua lettura di Giorgio Bassani come storico del fascismo, dell’antifascismo e dell’ebraismo italiano del Novecento. Ci fa piacere che questo incontro si realizzi sul nostro sito, per di più un 2 giugno. Come sempre quando i saggi sono lunghi, presentiamo qui di seguito solo le prime pagine, omettendo alcune note; per leggere la versione integrale del testo, cliccare qui.

Intendevo essere uno storico, uno storicista, non già un raccontatore di balle.

Giorgio Bassani

Premessa

Pur senza arrivare ad aggredire il “raccontatore di balle”, molto si è tuonato contro Bassani. Lecito chiedersi, celebrandosi il centenario della nascita, se la responsabilità sia da ascrivere tutta – com’è d’uso – agli unici imputati finora portati in giudizio, i letterati del gruppo 63, e non anche agli storici. Il discorso non riguarda naturalmente soltanto Bassani. Ci si è soffermati in genere poco, troppo poco, per esempio, su Calvino e Meneghello storici della Resistenza, su Elsa Morante e Carlo Levi

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In linea da: 05/12/2016

“Pio bove un corno”. Primo Levi, la parodia e la parodia sacra

di Alberto Cavaglion

Il 6 dicembre, con san Nicolò, arriva la prima strenna di fine 2016. Pubblichiamo il testo della relazione che il nostro amico Alberto Cavaglion ha tenuto a Firenze, il 9 novembre scorso, nel corso del convegno Gli intellettuali/scrittori ebrei e il dovere della testimonianza. Come in altre occasioni, presentiamo di seguito le prime pagine di questo saggio lungo, il cui titolo d’autore è Il sistema parodico. Parodie sacre in «Se questo è un uomo»; per la versione integrale, cliccare qui.

Premessa

Nella ormai sterminata bibliografia su Primo Levi salta agli occhi la carenza di studi intorno al tema del sacro. Non esistono, nella letteratura ebraico-italiana, testi in cui una preghiera, come accade per Se questo è un uomo, sia collocata in posizione di tale preminenza, eppure gli interpreti si sono ritratti – e continuano a ritrarsi – davanti all’idea che l’agnostico Levi, l’illuminista chimico scrutatore della Materia, si sia servito della Scrittura per decifrare il Caos. Ne consegue che si sappia oggi, e venga ripetuto, con puntigliosa precisione, di quali brani dei Salmi e di Deuteronomio e di

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