In linea da: 22/09/2018

Diamo il nome ai piccoli fiumi e canali. L’incontro del 15 settembre a Martellago

di Maria Giovanna Lazzarin

Pubblichiamo un breve resoconto delle attività che storiAmestre, grazie ai soci Mario Tonello e Giorgio Sarto, ha presentato il 15 settembre 2018 nell’ambito della festa La Castellana 2018.

Sabato 15 settembre, alle 17, all’interno della festa La Castellana. Vivere il territorio e i suoi fiumi organizzata dal comune e dalla proloco di Martellago, Mario Tonello ha presentato il progetto da lui curato per il Contratto di fiume Marzenego a nome dell’associazione storiAmestre: “Ridiamo il nome ai fossi. Rivalutazione e cura delle acque minori che attraversano i luoghi dove viviamo”.

1. Il presidente della proloco di Martellago Domenico Rampazzo presenta l’incontro

2. Mario Tonello col sindaco e l’assessora all’ambiente di Martellago

3. Il pubblico presente in sala prima dell’inizio dell’incontro 4. Interventi dal pubblico

Nella splendida sede dell’auditorium San Salvadore, di fronte a un pubblico molto interessato e alla presenza del sindaco e dell’assessora all’ambiente del comune di Martellago e di altri amministratori, Mario Tonello ha prima spiegato l’importanza di dare un nome ai piccoli fiumi, canali, fossati: dare un nome alle cose significa farle esistere e quindi potersene prendere cura. Poi ha mostrato lo strumento informatico di lavoro da lui preparato che permette di individuare, georeferenziare, classificare, descrivere con precisione tutti i punti di intersezione della rete idrografica con le vie di terra, in modo che vi si possano segnalare con appositi cartelli i nomi dei corsi d’acqua, portandoli alla conoscenza (e quindi alla coscienza) comune, come i nomi delle strade, delle piazze.

Nessuno dei presenti aveva idea di cosa rappresentasse questo strumento: quando Mario ha aperto dal videoproiettore un foglio excel da lui preparato, ha poi chiesto al pubblico di dirgli il nome di un fosso di Martellago, gli hanno detto che conoscevano il fosso Combi, ha scorso il foglio excel fino a trovare quel nome, cliccato due numeretti azzurri (le coordinate geografiche) ed è apparso il fosso in questione su google map con i punti (intersezioni, ponti, ecc.) in cui mettere i cartelli con i nomi, è subito scoppiato un grande applauso.

Durante l’incontro si è capito che dalla ricognizione – esplorativa, cartografica, informatica – di 103 fossi del bacino del Marzenego di pertinenza del consorzio di bonifica acque risorgive è stato costruito uno strumento di conoscenza e di azione concreta offerto ai cittadini, alle scuole, alle associazioni civiche, e soprattutto agli amministratori locali e regionali attenti alla cura dei beni comuni e delle forme democratiche della vita collettiva.

Quanti sono rimasti col desiderio di provare lo stesso stupore ed esplorare i piccoli fiumi potranno venire venerdì 28 settembre alle 17.30 al “Negozio Piave 67”, in via Piave a Mestre, dove ci sarà la presentazione ufficiale di questo strumento.

Alla fine dell’incontro, che ha suscitato un vivace dibattito, il pubblico si è spostato nella Foresteria affrescata di villa Grimani a Martellago per l’inaugurazione della Mostra “Dalla cartografia storica del Marzenego alla carta del presente” curata da Mario Tonello e Giorgio Sarto a nome dell’associazione storiAmestre.

5. La foresteria di villa Grimani e il tavolo con la Kriegskarte di von Zach del 1805

6. Giorgio Sarto illustra Kriegskarte di von Zach del 1805

Su un grande tavolo era esposta la rielaborazione del bacino del Marzenego dalla Kriegskarte di von Zach del 1805, mentre su pannelli espostivi dall’andamento sinuoso come un fiume era presentata la rappresentazione della situazione attuale del fiume lungo i 43 chilometri del suo corso, disegnata da Mario Tonello attraverso l’osservazione diretta dell’intero corso e accurate e precise informazioni sul territorio circostante.

7. Mario Tonello illustra la mappa attuale del fiume

8. Il pubblico ascolta e osserva

L’intera mostra sarà visitabile a Mestre presso il negozio via Piave 67, anche nella parte della cartografia storica che mostra le grandi trasformazioni attuate in particolare con lo scolmatore di Mestre, dal 28 settembre al 4 ottobre.

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