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Lettere

In questa pagina sono pubblicate le lettere inviate a storiAmestre

Marco Pandin, 1 febbraio 2007
Ciao a tutti. Per motivi affettivi, a Fabio Brusò un abbraccio particolarmente forte.

E' la prima volta che capito da queste parti.

Certo conoscevo l'associazione, solo che per mille motivi... insomma, capito oggi dalle vostre parti e mi fermo a guardare, a leggere e (soprattutto) a pensare.

Manco da Mestre da vent'anni: ho abitato fino al 1987 alla Cipressina, ho trovato la morosa a Padova e ci siamo trasferiti lì.

Continuo comunque a mantenere rapporti quotidiani con Mestre perché (tranne una orrenda parentesi di cinque anni) ho continuato a lavorare qui.

Com'è cambiata la città, come sono cambiate le strade. Trovo sia cambiata meno la gente: amo sentire la familiarità dell'accento di qua (i miei "compaesani" mi hanno sempre rimproverato per la mia difficoltà d'ambientamento nelle terre d'Oltrebrenta), riconosco come parte di me i gesti, il modo di camminare, di muoversi, di trattarsi.

Insomma, Mestre mi manca. Sono cresciuto qua, abituato al grigio dei palazzoni e del cielo così che il grigio è uno dei colori che preferisco. Cresciuto in un quartiere massacrato dai palazzoni e dalla tangenziale, oltre che dall'alcool e dall'eroina. Dall'abbandono culturale in cui siamo stati lasciati a marcire non appena i palchi venivano sgomberati e le bandiere ripiegate e portate a sventolare altrove. A modo mio, da cane senza collare, ho cercato di darmi da fare: in testa piantato a fondo il chiodo fisso delle musiche "strane" fin dalle scuole medie, gruppi musicali/teatrali assurdi alle superiori, le radio libere, l'alba del circolo Caligola, la fanzine Rockgarage... A modo mio continuo a mettere benzina nel motore dei sogni, e nonostante la pioggia battente abituale di questi anni non mi sono mai rassegnato. Nonostante la Montedison, nonostante le mancanze, nonostante i tradimenti, nonostante i disastri. Anzi, proprio per tutto questo. Ecco, volevo dirvi che ci sono, anche se a distanza. Volevo dirvi che vi voglio bene, e che vi porto tutti nel cuore. Un abbraccio fraterno.