In linea da: 19/03/2019

A carte Quarantotto. Come raccontare le giornate del marzo 1848 a Venezia

di sAm

storiAmestre, insieme al gruppo di lavoro via Piave, invita a una discussione intorno al libro di Piero Brunello, Colpi di scena. La rivoluzione del Quarantotto a Venezia (Cierre, Sommacampagna 2018). Con Brunello ne discuterà Fabio Bortoluzzi; introduce Paola Sartori.

Appuntamento mercoledì 20 marzo 2019, presso il Negozio Piave 67 (via Piave 67, Mestre), alle ore 17,30.

Per visualizzare/scaricare la locandina, cliccare qui. Per leggere alcune pagine del libro, cliccare qui.

In linea da: 16/03/2019

“In che senso rivoluzione?”. Il Quarantotto a Venezia

di Piero Brunello, a cura di Andrea Lanza

Primavera, tempo di rivoluzioni. Quest’anno ricordiamo l’anniversario delle “giornate rivoluzionarie” del Quarantotto a Venezia (17-22 marzo) riprendendo alcune pagine da un libro recente di Piero Brunello, Colpi di scena. La rivoluzione del Quarantotto a Venezia (Cierre, Sommacampagna 2018). L’autore parlerà del suo libro lunedì 18 marzo (il giorno dell’insurrezione popolare a Venezia, la prima delle cinque giornate del Quarantotto a Milano e il primo giorno della Comune di Parigi del 1871), alle ore 19 all’Avamposto a Rialto. Il libro sarà presentato a Mestre il 20 marzo, presso lo spazio Negozio Piave 67, alle 17,30 (con l’autore, Paola Sartori e Fabio Bortoluzzi).

Nota del curatore

Il libro di Piero Brunello di cui presentiamo qui alcune pagine è diviso in due parti diverse per approcci e linguaggi, separate da un breve intermezzo. Le prime duecento pagine sono un racconto corale di una rivoluzione in divenire, scandito per giornate: dal 17 al

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In linea da: 12/03/2019

“Difendi il tuo bosco”. La manifestazione a Tessera, 9 marzo 2019

di Fabrizio Zabeo

Riceviamo dal nostro amico e socio Fabrizio Zabeo qualche notizia e qualche foto sulla manifestazione che si è tenuta il 9 marzo scorso, in difesa degli alberi che la società SAVE, gestore dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, vuole abbattere per costruire nuovi parcheggi. L’ampliamento dei parcheggi corrisponde anche a un progetto di ampliamento del traffico aereo in arrivo e in partenza dal Marco Polo. “Esigenze” delle politiche di sviluppo del turismo e degli affari, interessi della SAVE e salute degli abitanti a confronto.

Cara redazione del sito di sAm,

sabato 9 marzo ho partecipato all’imboccatura del viale che porta all’aeroporto Marco Polo alla manifestazione in difesa degli alberi che la SAVE intende abbattere per costruire dei parcheggi. L’iniziativa era appoggiata dalle associazioni ambientaliste e dai Comitati cittadini che da qualche anno cercano di salvaguardare le piante perché possono ridurre il rumore e gli scarichi prodotti dagli aerei. Tanto più ora che, dal 2015, la Regione Veneto ha concesso l’aumento dei limiti di rumore, sia di giorno sia di notte, nell’area attorno al Marco Polo.

Porto marittimo con

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In linea da: 10/03/2019

“Paroni a casa nostra”. “Dimenticare o minimizzare è una colpa”: arringa sul Vajont (1969)

di Sandro Canestrini

Nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2019 è morto Sandro Canestrini. In molti hanno ricordato l’uomo, il partigiano, l’avvocato “delle cause perse”, compresa quella dei familiari delle vittime del Vajont: è facile trovare in rete profili, rievocazioni, necrologi. Riprendiamo qui alcune pagine dell’arringa che pronunciò il 23 settembre 1969 (e fu subito stampata, a Firenze). Ci sembra adatto collocarle nella serie “Paroni a casa nostra”: profitti privati garantiti a spese della collettività, opposizioni e proteste locali ignorati o repressi, entusiasmi per le “grandi opere”, connivenza dei controllori con i controllati, tecnici e università al servizio… Due altri aspetti dell’arringa non smettono di sollecitarci: il richiamo alla responsabilità individuale dei tecnici e dei burocrati, la riflessione sulla continuità dello Stato, dei suoi apparati e dei suoi funzionari.

Perché questo è un processo politico

Un avvocato dell’altro collegio di parte civile e quindi “insospettabile”, e per giunta assai autorevole, ha esclamato in una delle udienze di questo processo: «Si è detto che qualcuno qui ha fatto dei comizi: niente di strano. Il processo

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