In linea da: 12/06/2019

Pippo il maialino. Giocattolo (1959)

di Carlo Cappellari

       

Pupazzo a forma di maialino in gomma indistruttibile e indeformabile, alto 25 centimetri, largo 13 e profondo 12. Sotto la base (i piedi) è impressa una dicitura che indica la fabbricazione in Italia. Ha perso quasi del tutto il colore di una specie di gonnellone monobretella e del berrettino che erano di un rosso vivace, nonché della camicia che era bianca. Ci sono tracce di dentizione sulle orecchie.

Sotto i piedi aveva un sonaglio-fischietto; ora è staccato dalla sua sede e si trova nella pancia del pupazzo, insieme ai pezzi di matita usati, a suo tempo, per ficcarlo dentro. 

Pippo il maialino mi è stato regalato dalla nonna Maria il

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In linea da: 08/06/2019

“Le cose importanti succedono quando apparentemente non succede niente”. Una lettera sulla storia “magistra”

di Giovanni Levi

Il nostro amico Giovanni Levi ha scritto una mail a Piero Brunello, dopo aver letto il testo del suo intervento alla festa di storiAmestre del 25 maggio scorso. Abbiamo avuto il suo permesso di renderla pubblica.

Caro Piero,

anche io non ho firmato l’appello sulla storia lanciato da Giardina e da Repubblica, un po’ per pigrizia e per diffidenza per gli appelli corporativi, un po’ perché mi pare che la storia sia mal insegnata, pericolosamente semplificata, fattuale, lineare ecc., mentre dovrebbe essere concentrata su punti specifici per insegnare la complessità, cioè a pensare. Così com’è insegnata oggi è certamente magistra dell’idea del progresso, della vittoria dei “meritevoli”, del prevalere delle élites intellettuali, dell’importanza solo dei vincitori e della dimenticanza degli sconfitti.

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In linea da: 05/06/2019

Tre buoni motivi per leggere (e comperare) il Quaderno 16 di storiAmestre

di Piero Brunello

Pubblichiamo il testo dell’intervento che Piero Brunello ha tenuto nello “spazio storiAmestre” durante la festa dell’associazione del 25 maggio scorso. Un caloroso invito a leggere e a comperare il sedicesimo Quaderno di storiAmestre, curato da Giacomo Corazzol, uscito alla fine del 2018. 

L’ultimo quaderno pubblicato da storiAmestre è di Alain, dal titolo Appunti per la vita. Propos. Un discorso agli studenti. Definizioni, a cura di Giacomo Corazzol. Il libro raccoglie 40 piccoli pezzi, detti Propos, 35 dei quali apparsi nel sito di storiAmestre dal 2013 al 2017 in una rubrica dal titolo “Il mondo di oggi visto da un editorialista di ieri”, ma rivisti per la pubblicazione a stampa, più altri scritti, per la quasi totalità inediti in italiano. Nelle consuete “Pagine di storiAmestre”, troverete uno scritto di Maria Luciana Granzotto, socia della nostra associazione per molti anni, in suo ricordo.

Dirò tre motivi per cui vi invito a leggere e a comperare il libro. 

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In linea da: 01/06/2019

Considerazioni su follia e criminalità. Tre testi di Louise Michel (1861-1884)

di Federico Boldini

Il nostro corrispondente dal maggio parigino del 2018 è rientrato in Svizzera. Da Losanna ci propone la lettura di alcuni scritti di Louise Michel sui temi dell’internamento, della follia e della criminalità. È anche un modo per ricordare il secondo anniversario della Comune di Parigi, appena trascorso: è quello tragico della repressione della “settimana di sangue” (21-28 maggio 1871).

Nel 2001, Véronique Fau-Vincenti ha curato una raccolta di testi editi e inediti di Louise Michel (1830-1905), l’istitutrice e scrittrice diventata famosa militante della Comune e del movimento operaio francese, sotto il titolo di Le Livre du bagne, précédé de Lueurs dans l’ombre, plus d’idiots, plus de fous, et du Livre d’Hermann. Si tratta di scritti di natura diversa – racconti, saggi e poesie –, che Michel scrisse in fasi diverse della sua vita, tra il 1861 e il 1884, per comprendere, discutere e migliorare il trattamento di alienati e criminali, contribuendo a sensibilizzare la società del tempo sulla questione. Essi rivelano diverse sfumature caratteriali e ideologiche dell’autrice.

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