In linea da: 01/10/2013

Orologio da polso da uomo (anni Cinquanta?)

di Filippo Benfante

Questa cornice dovrebbe contenere un orologio da polso da uomo. La cassa era placcata in oro (non credo fosse oro massiccio) e – se ricordo bene – all’interno del quadrante, in basso al centro, c’era un quadrante più piccolo per i secondi. Il cinturino era stato cambiato tante volte, come del resto il vetrino. Ma di recente ho fatto qualche ricerca in internet, le immagini che ho visto potrebbero avermi influenzato. Le uniche cose che ho davvero ben presenti sono il colore beige del quadrante con lancette e segnali dorati, e la scritta della marca: “Eberhard & co.”. 

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In linea da: 18/09/2013

Erto: dall’evacuazione forzata alle “ricostruzioni” in altri siti (1963-1971)

di Matteo Flumian

Matteo Flumian ripercorre le vicende degli abitanti di Erto (uno dei due poli del Comune di Erto e Casso, oggi in provincia di Pordenone, al confine con il Bellunese) dall’11 ottobre 1963 fino al 1971. Due giorni dopo aver assistito alla catastrofe del Vajont, gli Ertani ricevono dalle autorità un ordine di sgombero, benché le condizioni del paese non esigessero una misura così drastica. È un altro terribile capitolo dei rapporti tra le popolazioni di questa zona e lo Stato italiano. La comunità di paese da quel momento comincia a dividersi: una parte continuerà a voler abitare nel vecchio paese, una parte si trasferirà in una “Nuova Erto” presso Ponte nelle Alpi, un’altra ancora si stabilirà in una “città nuova” battezzata Vajont, ricavata in un’area del comune di Maniago. L’intervento dello Stato fu beffardo anche in materia di sovvenzioni per la ricostruzione economica: si trasformò in una speculazione sulla tragedia, a danno degli abitanti del posto.

La conoscenza dei fatti e delle vicende che portarono al “disastro del Vajont” è oramai consolidata; per quel che riguarda invece il dopo 9 ottobre 1963,

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In linea da: 17/04/2013

Il Grande Vajont, trent’anni dopo

di Maurizio Reberschak

È imminente l'uscita, per Cierre edizioni, della nuova edizione de Il Grande Vajont, curato da Maurizio Rebeschak: è la terza, dopo quelle del 1983 (patrocinata dal Comune di Longarone) e del 2003 (Cierre edizioni). Per l'occasione, pubblichiamo una parte della nuova introduzione scritta da Reberschak.

Mercoledì 9 ottobre 1963, ore 22,39: Vajont.

            

Una data, una storia. Ma la data è un picco di una lunga storia durata un secolo. Altro che «secolo breve» per il Vajont! È stato lo storico inglese Eric J. Hobsbawm a coniare per il Novecento la definizione di «secolo breve», un secolo che non dura un secolo ma meno di 80 anni, dal 1914-1918, prima guerra mondiale, al 1989-1991, caduta del muro di Berlino e fine dell’Unione Sovietica. Prima e dopo le cose sono state diverse.

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In linea da: 19/03/2013

Cinquant’anni di Vajont. 3. Una bibliografia (essenziale)

di Maurizio Reberschak

Terzo articolo di Maurizio Reberschak dedicato alle vittime del Vajont, in occasione del cinquantesimo anniversario. Per leggere i primi due interventi, cliccare qui e qui.

Una bibliografia?

Una bibliografia è strumento di conoscenza, che si può ritenere di “vecchio stampo”, perché si pensa che con internet oggi si risolva tutto, si conosca il sapere universale, si acquisisca ogni informazione. Si provi a farlo con la ricerca del nome Vajont nei motori di ricerca: viene fuori di tutto, elenchi infiniti, argomenti disparati. Ecco per esempio alcuni dei principali motori internazionali e italiani – scartando quelli che si appoggiano su questi e lasciando invece quelli che sono collegati direttamente a server –, ordinati per numero di risultati trovati in un giorno qualunque (8 marzo 2013), perché in internet ogni giorno i numeri dei risultati cambiano per ciascun motore: Aol-Netscape 1.330.000, Google 1.150.000, HotBot 438.000, Lycos 437.000, Yahoo 337.000, Altavista 336.000, Msn 333.000, Bing 333.000, Volunia 261.000, Teoma 144.000, Arianna 134.000, Libero 133.000, Virgilio 133.000, Tiscali 5.510, Supereva 115, IlTrovatore 24; Excite e Ask forniscono solo il numero di pagine della

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