In linea da: 21/08/2016

Lavorare nel vicentino. I racconti di Vitaliano Trevisan, metà anni Settanta-2000

di Davide Zotto

Il nostro amico Davide Zotto ci invia qualche nota presa leggendo il nuovo libro di Vitaliano Trevisan.

Non voleva più la bicicletta da donna di sua sorella, voleva come i suoi amici la bicicletta da uomo, col palo. Bene, gli dice il padre, allora ne parliamo con il mio amico. E quella bicicletta con il palo se la comprò con i soldi guadagnati stampando gabbie per quaglie nell’estate dopo la prima geometri. Lavoro in nero, ovvio.

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In linea da: 06/03/2014

Quando le scienze sociali parlano di “non lavoro”

di Stefano Petrungaro

All’epoca in cui storiAmestre organizzò il convegno “Movimento operaio: storiografia e nuove prospettive”, avevamo discusso di un progetto di ricerca, poi mai avviato, anche con il nostro amico Stefano Petrungaro, che oggi ci manda una sua riflessione a proposito di un dibattito in corso in alcuni ambiti disciplinari sulle categorie di “non-lavoro” o “multiverso dei lavoratori”: sono pensate per analizzare l’attività umana slegandola da quella categoria “lavoro” che in realtà corrisponde al lavoro maschile salariato in fabbrica diffuso nel mondo occidentale per non più di un secolo.

– Tu nella vita che fai?

– Io? Mah, studio storia, indago quel ch’è successo nel passato.

– Bello. Ma intendevo “di lavoro”, che fai?

Avvertenza

Negli ultimi tempi, in certi studi sociologici e interdisciplinari, si parla sempre più di una categoria chiamata “non-lavoro”… Già, non è che i confini tra quel che è considerato “lavoro” e quel che non lo è siano chiari. Il pittore sdraiato sull’erba sta riposando, o sta studiando l’azzurro

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In linea da: 24/11/2013

Nessuno si consideri in salvo. Presentando Manlio Calegari

di Piero Brunello

Pubblichiamo l’intervento con cui Piero Brunello ha introdotto Manlio Calegari, primo ospite della nuova serie degli “spunti-ni storici” di storiAmestre.

1. I soci di storiAmestre conoscono già Manlio Calegari. È venuto a trovarci più volte: ricordo la prima tanto tempo fa (forse i primi anni Novanta?), al Municipio di Mestre; poi, quando è uscito il quaderno di storiAmestre Pensieri da un motorino, di Gigi Corazzol, è stato lui, insieme a Giovanna Lazzarin, a presentarlo nella sede degli Itinerari educativi in via Pio X; un’altra volta, proprio in questa sede, ha presentato il suo Museo operaio, in cui ciascuno doveva scegliere un oggetto da mettere nel museo (un po’ quel che facciamo noi con la rubrica Oggetti del nostro sito). Abbiamo pubblicato una rievocazione sua e di Jeff Quiligotti sui fatti di Genova del 1960, in occasione del cinquantenario. 

Oggi Manlio ci rende partecipi delle sue riflessioni su una questione personale, se si vuole, ma che ha risvolti archivistici, storiografici e politici. Nel corso di un ventennio Manlio ha raccolto

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