In linea da: 23/04/2017

È o non è il fiore del partigiano? Una lettera su boccioli e feste del 25 aprile

di Antonio Di Maggio

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del nostro amico Antonio Di Maggio che comincia con una coincidenza e con una poesia del 1882 dedicata alla tradizione veneziana di regalare un bocciolo di rosa a una donna per il 25 aprile, giorno di san Marco. E la Liberazione?

Venezia, 22 aprile 2017

Cara redazione,

anche nel 1882, come quest’anno, il 23 aprile cadeva di domenica. Guardate che poema si poteva leggere quel giorno sul Barababao “Zornal umoristico co caricature el vien fora tute le domeneghe”:

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In linea da: 12/01/2011

A proposito di panevin. Una lettera a storiAmestre

di Marco Toscano

Il nuovo anno ci porta notizie da un amico che non sentivamo da mesi.

9 gennaio 2011

Cari amici di storiAmestre,

per cominciare ricambio gli auguri di buon anno. È da tanto che non vi scrivo – sono rimasto un po’ male dopo le mie lettere dei Mondiali: sarà stata mica colpa mia!? Ma seguo sempre il vostro sito e adesso l’articolo di Enrico Zanette sul panevín e il commento di Alessandro Voltolina mi decidono a riprendere a scrivervi, spero non vi dispiaccia.

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In linea da: 08/01/2011

La politica del Panevín

di Enrico Zanette

Dal nostro corrispondente a Vittorio Veneto.

Da qualche anno l’associazione “Insieme per Ceneda” organizza il “Panevín dei Bambini”. La stessa associazione regola e promuove il San Nicolò, con lo scopo di favorire il recupero delle tradizioni locali. Come si era già osservato qualche anno fa nel caso del San Nicolò, anche in questo caso l’associazione si rivela particolarmente maldestra in quanto in nome del recupero della tradizione stravolge la tradizione stessa, inventandone un’altra.

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In linea da: 12/05/2009

La battarella in Veneto, ovvero com’è che a Vicenza viene in mente di protestare contro l’allargamento della base militare battendo pentole?

di Marco Fincardi

Battere e far rumore: è un modo di protestare e denunciare un’ingiustizia che si riscontra in tutta Europa almeno dal medioevo, e ovunque gli europei siano emigrati. È studiato da molti punti di vista: si sono cimentati antropologi, storici, linguisti, semiologi, storici della letteratura. Marco Fincardi, dopo aver già dedicato vari saggi e un altro bel libro a questo tema, ha da poco pubblicato uno studio specifico sull’area del Triveneto: Il rito della derisione. La satira notturna delle batterelle in Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia (Cierre Edizioni, Sommacampagna 2009). Su gentile concessione dell’editore (sul cui sito si può leggere una scheda completa del libro), ne presentiamo alcune pagine. Sono tratte dal capitolo introduttivo e da quello conclusivo dove Fincardi riflette sullo spazio, sul ruolo e sulla reale genealogia culturale di questa protesta oggi – soffermandosi sul movimento No Dal Molin.

Camminando per Venezia

Nell’autunno del 1995 da poco lavoravo a Venezia con una borsa di studio, quando mi è capitato di seguire nella nebbia una strana manifestazione da Campo Sant’Angelo a Campo Santo

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