In linea da: 12/04/2012

Riunioni per il Quaderno numero 12

di Elena Iorio

Pubblichiamo il testo dell’intervento tenuto da Elena Iorio il 31 marzo 2012, in occasione del pomeriggio di studi “Venezia 1848. Ripensare la rivoluzione”. Ricordiamo che è possibile leggere alcune pagine del Quaderno numero 12 su questo sito.

Cambiare il punto di vista

Sono molto felice di partecipare a questo incontro per due ragioni principali. La prima è che vedere seduti attorno allo stesso tavolo Adolfo Bernardello, Piero Brunello e Paul Ginsborg, a più di trent’anni dalla pubblicazione del loro Venezia 1848-49: la rivoluzione e la difesa (Comune di Venezia, Assessorato agli Affari Istituzionali, Venezia 1979), è un po’ come assistere alla riunione dei Beatles. Il secondo motivo per cui sono felice di essere qua è che finalmente viene presentato il Quaderno che forse, tra tutti quelli pubblicati da storiAmestre in sei anni, è quello che ha avuto la gestazione più lunga e tormentata. Rivolta e tradimento è un lavoro che è stato a lungo pensato e discusso, più volte iniziato e poi messo da parte; un lavoro che alla fine è stato completato grazie

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In linea da: 13/03/2012

Compagni di classe. Una lettura

di Guido Lanaro

Il nostro amico Guido Lanaro, tra le altre cose autore del quaderno di sAm numero 10 sulla storia del presidio No Dal Molin, ci manda alcune considerazioni dopo aver letto il quaderno di sAm numero 11, di Cristiano Baldissera, sulle occupazioni del liceo Marco Polo di Venezia dal 1995 al 2001 (per leggere alcuni brani del quaderno 11, cliccare qui).

Sono ore che penso a come iniziare questa recensione. Un po’ perché sono scarsissimo negli incipit, un po’ perché ogni volta che cerco di scegliere un pezzo di libro da cui partire, mi lascio distrarre dai ricordi e pure da un pizzico di nostalgia. Mi sembra di tornare a quei giorni in cui, con foga adolescenziale e un pizzico di ingenuità, ci si convinceva di poter stringere il mondo tra le proprie mani, disfarlo e rimetterlo a posto una volta per tutte. E probabilmente questo è il primo dei meriti di questo Quaderno, e cioè che mette sul piatto un sacco di suggestioni interessanti. Non saprei dire quanto influisca il fatto che sono all’incirca coetaneo dell’autore e dei protagonisti dei racconti, ma preferisco pensare che possa suscitare

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In linea da: 17/09/2010

Non gelosia, ma onore. Sul Quaderno di Lucio Sponza

di Piero Brunello

Pubblichiamo l’intervento tenuto da Piero Brunello in occasione della presentazione del Quaderno di sAm numero 9, «L’onore e la legge» di Lucio Sponza, che ha avuto luogo il 14 novembre 2009. Sperando che sia di buon auspicio per la pubblicazione dell’undicesimo Quaderno.

1. Senza entrare nel merito del fatto di cronaca, un episodio tragico, mi soffermerò su due aspetti della vicenda, per mettere in evidenza i simboli e i modelli di comportamento che implicano. Il primo: una donna – una ragazza di diciannove anni – uccide il suo fidanzato con un pugnale. Il secondo: la donna viene processata e assolta per infermità mentale, e di lei poi non si sa più niente. Una donna che uccide un uomo con un coltello. Era frequente? Direi di no. Lombroso scrive un libro sulla donna delinquente proprio per spiegare perché, pur essendo la donna a uno stadio inferiore dell’evoluzione, compare molto meno dell’uomo nelle statistiche criminali.

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In linea da: 07/06/2009

Le fortificazioni sono concepite per essere future rovine

di Piero Brunello

Piero Brunello presenta e discute la nuova edizione di un «classico» di storiAmestre: I forti di Mestre. Storia di un campo trincerato, a cura di Claudio Zanlorenzi, seconda edizione, Cierre, Sommacampagna 2009. Il volume contiene scritti di Piero Brunello, Fabio Brusò, Gianni Facca e Claudio Zanlorenzi. Per una scheda completa, rimandiamo al sito dell’editore. Sono riflessioni avviate quando il termine «deterrenza» era di moda, e che risultano utili in questi tempi di fantasmagoriche basi militari, cittadelle autosufficienti in tutto, costruite su cunicoli e depositi sotterranei, che a forza di allargamenti sono destinate a circondare una città intera. Come già le pagine di Marco Fincardi pubblichiamo questo intervento pensando al movimento No Dal Molin.

Nota dell’autore. Riprendo i punti 2 e 3 dalla nota L’immaginario degli ingegneri militari scritta per l’edizione 1997 del libro, pubblicata allora nel sito del Coordinamento per il recupero del campo trincerato di Mestre, e non più consultabile; aggiungo il punto 1 e il paragrafo finale. (p.b., maggio 2009)

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