In linea da: 12/05/2015

Il femminismo pacifista e la Prima guerra mondiale

di Giannarosa Vivian

Pubblichiamo il testo dell’intervento che Giannarosa Vivian ha tenuto all’incontro pubblico Mai in nome della guerra, organizzato dall’associazione culturale “I Sette Nani” in collaborazione con la Municipalità di Chirignago Zelarino il 15 marzo 2015. Segnaliamo che il testo del discorso di Jane Addams, alla presidenza del Congresso Internazionale delle Donne per la Pace del 1915, sarà pubblicato nelle “pagine di storiAmestre” del prossimo Quaderno dell’associazione, in uscita a fine maggio: seguiranno presto ulteriori informazioni.

Il Congresso dell’Aja

Dal 28 aprile al 1 maggio 1915 si svolse all’Aja il Congresso Internazionale delle Donne per la Pace. L’Europa era in guerra da poco meno di un anno, e di lì a un mese sarebbe entrata in guerra anche l’Italia. Il Congresso, organizzato da donne provenienti tanto da Paesi belligeranti quanto da Paesi neutrali, rappresenta un momento importante della storia del femminismo pacifista – e del pacifismo in generale –, perché fu il primo a essere organizzato a livello internazionale con la guerra in corso, e dopo che i partiti socialisti – tranne quello italiano – si erano schierati a fianco dei rispettivi governi. Benché

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In linea da: 09/05/2015

Due appuntamenti per il centenario della Prima guerra mondiale. 14-15 maggio 2015

di sAm

Il 14 maggio storiAmestre promuove, insieme agli Itinerari educativi del Comune di Venezia l’incontro “Anche gli austriaci sono nostri fratelli”. Domande di ieri e di oggi sulla Prima guerra mondiale. L’appuntamento è nella sede degli Itinerari educativi, a Mestre, viale San Marco 154, alle ore 16. Per scaricare il programma completo, cliccare qui.

Il titolo riprende una frase scritta da un emigrato italiano in Svizzera a un amico, anche lui italiano, prigioniero in un campo austriaco. Piero Brunello e Luca Pes dialogheranno cercando di individuare e discutere punti di vista diversi da quelli degli Stati, dei governi e degli intellettuali: dal ruolo delle ferrovie e dei telefoni nella crisi del luglio 1914 al grande sforzo di cancellare memorie alternative della guerra; dalla critica femminista al militarismo, alle strategie dei soldati per contenere la violenza nelle trincee. Introducono Annalisa Vecchiato (Itinerari educativi) e Carlo Miclet (storiAmestre).

Nell’occasione verrà presentato e distribuito il volume Guerra mondiale, racconti nazionali. La Prima guerra mondiale nei libri di scuola in Europa. Con suggerimenti di letture e di film, a cura di Piero Brunello e Luca Pes

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In linea da: 12/03/2015

Mai in nome della guerra. Domenica 15 marzo 2015

di sAm

L’associazione storiAmestre partecipa all’incontro pubblico Mai in nome della guerra, organizzato dall’associazione culturale “I Sette Nani” in collaborazione con la Municipalità di Chirignago Zelarino. Interverrà Giannarosa Vivian, nostra socia, nonché ex presidente e componente del direttivo in carica, con la relazione Il femminismo pacifista e la prima guerra mondiale.

L’appuntamento è per domenica 15 marzo presso l’auditorium Lippiello, alla Cipressina, a partire dalle ore 16.

Per ulteriori informazioni, si può visitare il sito del Comune di Venezia.

Per scaricare la locandina con il programma completo, cliccare qui.

In linea da: 09/12/2014

“In culo a Cecco Beppe”. Dal diario di Carlo Emilio Gadda

di Davide Zotto

Il nostro amico Davide Zotto ci manda alcune note prese leggendo il Giornale di guerra e di prigionia di Carlo Emilio Gadda.

Carlo Emilio Gadda, classe 1893, si arruolò volontario e venne nominato sottotenente nella milizia territoriale nell’agosto del 1915 (p. 9). Aveva già presentato domanda in marzo: credeva in quella guerra, la considerava una guerra d’indipendenza. “Io odierò il nemico prepotente, che vuole in mano sua il mondo, e lo combatterò finché potrò” (p. 327). La prima destinazione fu Edolo, dove al “Bazar Edolo” acquistò un quaderno (p. 8). Cominciò così a prendere note e appunti.

Gadda scrisse in tutto sei quaderni durante la guerra e la successiva prigionia. Sono stati pubblicati in tempi diversi (prima da Sansoni nel 1955, poi da Einaudi nel 1965), tranne uno (il Giornale di guerra: ottobre 1916-1917), andato smarrito durante la battaglia di Caporetto: “Se avessi lontanamente previsto ciò che stava per succedere gli avrei fatto recare della mia roba dalla mia cassetta e soprattutto il mio diario di Torino-Clodig il più prezioso oltre che per notizie per apprezzamenti ecc.” (p. 288). In un metodico

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