In linea da: 18/09/2018

Immaginando la società del futuro. “Andare a vedere” le lotte dei carpentieri parigini del 1845

di Andrea Lanza

Pubblichiamo il testo della relazione che Andrea Lanza ha presentato alla giornata di studi Una volta il futuro era migliore? Lavoro, storia, conflitti, che si è tenuta il 2 giugno 2018. Ne approfittiamo per segnalare che a fine settembre comincerà un ciclo di tre incontri dedicati a questi temi, che si terranno presso la sede di storiAmestre (si comincerà il 26 settembre con una relazione di Stefano Petrungaro; nei prossimi giorni maggiori informazioni).

Nel mio intervento di oggi vorrei mettere sul tavolo alcune questioni da discutere, che sono poi parte importante delle questioni che alimentano, in modo implicito o esplicito, le mie ricerche storiche. La prima – che anticipo ora per poi tornarci alla fine – è quella di un anacronismo; la seconda è quella del senso politico da dare all’espressione lotta di classe, e sottolineo politico perché in quel termine c’è la dimensione che ci interessa oggi: il sentimento del futuro, la proiezione nel futuro, la capacità che c’è stata nel passato di trarre da un’immaginazione del futuro la forza per agire nel presente.

Continua a leggere Immaginando la società del futuro. “Andare a vedere” le lotte dei carpentieri parigini del 1845

In linea da: 11/06/2018

“La marée populaire”. Altre osservazioni da Parigi, maggio 2018

di Federico Boldini

Come promesso, il nostro corrispondente da Parigi ci invia una cronaca e altre osservazioni sulla manifestazione del 26 maggio e sugli ultimi del mese di contestazioni. Anche le foto di questo articolo sono di Federico Boldini che, concluso il suo stage presso il Musée de l’Histoire Vivante di Montreuil, resterà ancora qualche tempo a Parigi per un tirocinio presso la redazione dell’Humanité, lo storico quotidiano del Partito comunista francese.

I preparativi

La manifestazione del 26 maggio era stata annunciata come “pot-au-feu réchauffé” dopo il corteo del 5 maggio (“minestrone riscaldato”, lasciando intendere la convergenza dei diversi gruppi militanti per una seconda volta), ma poi è stata ribattezzata “marée populaire” (la marea popolare). Ferma restando l’idea di far convergere i vari movimenti sociali che si sono mobilitati negli ultimi mesi, questo evento è stato organizzato in contemporanea in molte città francesi, al contrario di quello che l’ha preceduto, che ha avuto luogo unicamente a Parigi.

Continua a leggere “La marée populaire”. Altre osservazioni da Parigi, maggio 2018

In linea da: 20/05/2018

“Sous les pixels…”. Osservazioni da Parigi, maggio 2018

di Federico Boldini

Federico Boldini, un nostro giovane amico svizzero, ci manda una cronaca relativa alle manifestazioni a cui ha partecipato nei primi giorni di maggio a Parigi, dove si trova da qualche mese per uno stage presso il Musée de l’Histoire Vivante di Montreuil.

Il maggio 2018 a Parigi (e in Francia)

A Parigi, le manifestazioni d’inizio maggio 2018 si sono svolte in un contesto fatto di scioperi, occupazioni universitarie e ricorrenze storiche.

Il cinquantesimo anniversario del Sessantotto caratterizza in effetti la scena culturale parigina e trova spazio in numerosi musei e librerie. Per esempio, i manifesti di quel periodo sono stati il soggetto di una mostra all’École des Beaux Arts (l’Accademia delle Belle Arti). L’anniversario tondo della Rivoluzione del 1848 e dell’abolizione della schiavitù in Francia, pur non essendo del tutto assenti, sembrano avere meno visibilità.

Continua a leggere “Sous les pixels…”. Osservazioni da Parigi, maggio 2018

In linea da: 23/06/2017

La difesa di ciò che dovrebbe essere. Parigi, giugno 1848

di Andrea Lanza

Il nostro amico Andrea Lanza ci propone una riflessione sulle “giornate di giugno” del 1848, quando uomini e donne dei quartieri popolari di Parigi presero le armi contro la repubblica nata dalla rivoluzione di febbraio, in nome della repubblica democratica e sociale che pensavano dovesse esistere. La notte tra il 22 e il 23 giugno le strade dell’est parigino cominciarono a coprirsi di barricate; l’ultima avrebbe ceduto la mattina del 26, dopo quattro giornate di terribili combattimenti. Con una riflessione sul significato di insurrezione (e implicitamente di rivoluzione) e sull’uso dell’analogia storica: le ragioni e i sentimenti di chi prese le armi per la repubblica nel giugno 1848 possono essere pensate insieme a quelle di chi partecipò alla Resistenza e sognò la repubblica nel 1945?

Finire i Socialisti, questo mi ricorda ciò che vidi nelle giornate di giugno. Una truppa di soldati conduceva dei prigionieri (dei Socialisti) al Champ-de-Mars per fucilarli. Uno di questi sfortunati, sul ponte della Concorde, scappa, salta il parapetto e si tuffa nella Senna. Sta cercando di salvarsi nuotando, gli sparano dei colpi di fucile dal ponte. Ferito, continua a nuotare.

Continua a leggere La difesa di ciò che dovrebbe essere. Parigi, giugno 1848