In linea da: 14/08/2016

Notizie da Mel (fine ‘500-metà ‘600). Pagine dal nuovo libro di Gigi Corazzol

di Gigi Corazzol

Da alcune settimane è disponibile il nuovo libro di Gigi Corazzol, Piani particolareggiati. Venezia 1580-Mel 1659 (DBS-Libreria Pilotto, Seren del Grappa-Feltre 2016, 416 p.). Cominciare studiando la produzione e il commercio di legname tra il feltrino e Venezia, con qualche escursione verso il Tirolo; farlo seguendo un consiglio dello storico Ronald Syme “per tutte le epoche della storia è bene sfuggire alle generalizzazioni e studiare gli individui e le famiglie”; trovare quanto gli archivi hanno lasciato della vicenda del mercante Zuanne (Giovanni) Maccarini (1580-1659), che nacque a Venezia e intorno al 1620 si stabilì a Mel, in una zona in cui, da alcuni decenni, la sua famiglia aveva cominciato a fare affari e a stabilire basi commerciali; Mel non fu mai una città ma “è anche vero che fu qualcosa di più di una manciata di borgate contadine”, e il caso ha tramandato una grossa parte dell’archivio della giurisdizione di cui era sede: “Nonostante le ampie lacune, quel che resta dell’attività di quel tribunale dà le vertigini”. Il libro non ha per protagonista solo Zuanne Maccarini, ma un archivio e quel che esso offre sul conto di chi visse intorno a Mel,

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In linea da: 18/07/2016

Nessuno ancora ci credeva. Madrid, 18 luglio 1936

di Armand Guerra

Armand Guerra (pseudonimo di José Estivalis Calvo, Valencia 1886-Parigi 1939), giornalista e cineasta, anarchico, documentò e filmò la guerra civile di Spagna nei diversi fronti militari. Nel 1937, basandosi su appunti personali, pubblicò A travès de la metralla, con cui invitava il lettore ad attraversare “i campi di battaglia e i paesi della retroguardia” e a “farsi un’idea approssimativa di come lottano, muoiono e lavorano gli uomini della gloriosa Confederación Nacional del Trabaio”. Il libro, che si presenta sotto forma di diario, viene ora pubblicato per la prima volta in italiano presso le Edizioni Spartaco, con la cura e la traduzione di Alessandro Bresolin. Queste sono le prime pagine, che documentano l’inizio della guerra civile a Madrid il 18-19 luglio 1936.

18 luglio 1936

Non dimentico, non dimenticherò mai. Ero appena tornato a casa mia a Madrid, 19 bis di Avenida de Menéndez Pelayo, dopo una giornata di duro lavoro. Avevo girato gli esterni di un film intitolato Carne de fieras nei Giardini del Retiro, dalle sette del mattino fino al tardo pomeriggio. Abbiamo cominciato il

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In linea da: 22/06/2016

A difesa del resoconto etnografico. Nota su una condanna di primo grado, giugno 2016, con pagine scelte

di redazione sito sAm

Qualche giorno fa, la stampa nazionale ha dato notizia della condanna di Roberta Chiroli da parte del Tribunale di Torino per “concorso morale” in azioni compiute dal movimento No Tav nel corso di una manifestazione avvenuta il pomeriggio del 14 giugno 2013. Roberta Chiroli, all’epoca laureanda in antropologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, stava seguendo assieme a una dottoranda dell’Università della Calabria la protesta di un gruppo di liceali contro le ditte impegnate nei lavori della Torino-Lione, per raccogliere materiale e dati ai fini della sua tesi (poi discussa nell’anno accademico 2013-14 con il titolo Ora e sempre No Tav: identità e pratiche del movimento valsusino contro l’alta velocità). La dottoranda è stata assolta, mentre Roberta Chiroli è stata condannata a due mesi di reclusione con la condizionale per “concorso morale in violenza aggravata e occupazione di terreni”.

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In linea da: 24/05/2016

Un Albo d’oro per Giuseppe Baggio. La Prima guerra mondiale nell’Archivio comunale di Castelfranco

di Fabio Bortoluzzi

Presentiamo alcune pagine dal libro di Fabio Bortoluzzi, Castelfranco in guerra, uscito in occasione di una mostra di documenti legati alla Prima guerra mondiale conservati nell’Archivio comunale di Castelfranco Veneto, curata dallo stesso Bortoluzzi. Queste carte mostrano le conseguenze che ebbe la guerra, in un paese di retrovia, sulle vite dei civili, dei bambini, delle donne, degli anziani, dei feriti e dei prigionieri. Tra i documenti si trova il nome di Giuseppe Baggio, uno dei tanti soldati fucilati “per reato di abbandono di posto innanzi al nemico” che non trovano posto nei ventotto volumi dell’Albo d’oro dei Caduti edito dal Ministero della Guerra. Come avverte Bortoluzzi, non si tratta di aneddoti, ma di vite e di storie.

Premessa

Questo libro è il risultato della ricerca fatta per preparare la mostra documentaria allestita nei locali della Biblioteca comunale nell’ottobre 2015.1 Da quella mostra vengono i temi e i documenti ma, soprattutto, l’obiettivo: mostrare, tirare giù dagli scaffali le buste e

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