In linea da: 07/05/2017

Il 25 aprile 1945 alle Maleviste. Una storia e una ricerca

di Camillo Pavan e Alessandro Casellato

Ritorniamo sul 25 aprile. Il nostro amico Alessandro Casellato ci propone alcune pagine del libro recente di Camillo Pavan, Maleviste 25 aprile 1945 (Istresco 2016), che ricostruisce un episodio tragico avvenuto nel trevigiano a pochi giorni dall’insurrezione (a Treviso il 28 aprile) e dalla Liberazione: quattro uomini e un ragazzo catturati e uccisi nel corso di un’azione antipartigiana dalla Brigata Nera “Cavallin” di Treviso. Segue il testo dell’intervento di Casellato alla presentazione del libro che si è tenuta a Preganziol il 27 aprile, con osservazioni sulla storia orale e un elogio del metodo di ricerca seguito da Pavan.

1. Alle Maleviste, di Camillo Pavan

Il teatro dell’azione

L’ultima azione antipartigiana della XX Brigata Nera “Cavallin” di Treviso avviene nella pianura a sud del capoluogo, fra San Vitale di Canizzano, Sambughè di Preganziol e Zero Branco.

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In linea da: 10/10/2016

Sulla via. Pagine da un libro appena uscito

di Matteo Melchiorre

Da qualche settimana è in libreria il nuovo libro del nostro amico Matteo Melchiorre, La via di Schenèr. Un’esplorazione storica nelle Alpi (Marsilio, Venezia 2016, 239 p.). Melchiorre vi ricostruisce una strada che non esiste più, quella dello Schenèr che per secoli, passando non a fondovalle come ora ma in alto tra i monti, collegava il territorio di Feltre e il Primiero, la Repubblica di Venezia e la Casa d’Austria, il mondo di biada olio vino sale (ma anche di panni di lana) e il mondo del ferro e del legname (ma anche dell’allevamento di pecore). Scavi d’archivio, escursioni a piedi, consultazioni in biblioteche: mentre studia le vecchie carte Melchiorre va a vedere i luoghi e racconta dubbi e ipotesi di ricerca.

La porta nella roccia

Non appena uscii dalla metropolitana alla fermata Moritzplatz e presi in direzione del Kreuzberg, nel cuore di Berlino, mi fermarono due giovani turchi, chiedendomi a gesti se volevo del fumo. Tirai dritto senza rispondere, depositai il bagaglio in un alloggio in Oranienstrasse e mi disposi a visitare la città. Non

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In linea da: 18/09/2016

Quando arriva Prometeo. Sulla storia di Venezia nel periodo austriaco

di Adolfo Bernardello

Presentiamo alcune delle prime pagine del nuovo libro di Adolfo Bernardello, Venezia nel Regno Lombardo-Veneto. Un caso atipico (1815-1866). Dove si illustrano le ragioni per rileggere la storia della Venezia ottocentesca abbandonando i miti della città romantica, arretrata e decadente. Con un elogio della frequentazione gli archivi, un invito a soffermarsi su fatti economici e avvenimenti e non solo su “simboli, rituali, figure retoriche”, a praticare una storia sociale che dia spazio alle classi popolari, e a esporre i risultati della ricerca con una scrittura chiara e narrativa.

Accingendomi anni fa allo studio del Lombardo-Veneto nel XIX secolo, mi sono sempre proposto di portare alla luce, per quanto possibile, a mano a mano che scorrevo buste e faldoni, aspetti inediti o poco indagati sulla Venezia dell’Ottocento, come il minatore che scava cunicoli sotterranei volendo trovare vene nuove. Gli storici hanno sempre preferito occuparsi dei ben più celebri secoli precedenti, per cui al periodo della dominazione austriaca è spettato uno spazio, malgrado non manchino le opere di pregio, tutto sommato modesto. Mettendo le mani avanti per rispondere a possibili obbiezioni, dirò subito che questo libro

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In linea da: 14/08/2016

Notizie da Mel (fine ‘500-metà ‘600). Pagine dal nuovo libro di Gigi Corazzol

di Gigi Corazzol

Da alcune settimane è disponibile il nuovo libro di Gigi Corazzol, Piani particolareggiati. Venezia 1580-Mel 1659 (DBS-Libreria Pilotto, Seren del Grappa-Feltre 2016, 416 p.). Cominciare studiando la produzione e il commercio di legname tra il feltrino e Venezia, con qualche escursione verso il Tirolo; farlo seguendo un consiglio dello storico Ronald Syme “per tutte le epoche della storia è bene sfuggire alle generalizzazioni e studiare gli individui e le famiglie”; trovare quanto gli archivi hanno lasciato della vicenda del mercante Zuanne (Giovanni) Maccarini (1580-1659), che nacque a Venezia e intorno al 1620 si stabilì a Mel, in una zona in cui, da alcuni decenni, la sua famiglia aveva cominciato a fare affari e a stabilire basi commerciali; Mel non fu mai una città ma “è anche vero che fu qualcosa di più di una manciata di borgate contadine”, e il caso ha tramandato una grossa parte dell’archivio della giurisdizione di cui era sede: “Nonostante le ampie lacune, quel che resta dell’attività di quel tribunale dà le vertigini”. Il libro non ha per protagonista solo Zuanne Maccarini, ma un archivio e quel che esso offre sul conto di chi visse intorno a Mel,

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