In linea da: 14/11/2011

Uomini da una parte, donne dall’altra. Una lettera a sAm

di Marco Toscano

Torna a scriverci il nostro amico Marco Toscano, prendendo spunto dal ricordo di Elisabetta De Poli che abbiamo pubblicato qualche giorno fa.

13 novembre 2011

Cari di storiAmestre,

bello ritrovarsi dopo tanti mesi: voi che riprendete ad aggiornare il sito, io che riprendo la penna (si fa per dire) per scrivervi.

In questi giorni, anche dalle mie parti si ricordano alluvioni “come se fosse ieri” proprio mentre ne capitano di nuove, terribili, che fanno morti – se capisco bene, a Pellestrina non ce ne furono nel 1966 –, travolgono esistenze, case e ricordi, lasciano macerie e fango e puzza, come ricorda Elisabetta De Poli. Mi è tornato subito in mente anche l’articolo che avete pubblicato qualche anno fa, di Orietta Vanin, e anche quello di Giorgio Foradori. Insomma l’esperienza è quella.

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In linea da: 13/02/2011

Stadio d’eccezione. A proposito di Daspo

di Lorenzo Contucci, a cura di redazione sito sAm

Nell’ultimo punto del loro articolo di qualche giorno fa, Filippo Benfante e Piero Brunello ricordavano che, dopo le manifestazioni studentesche del 14 dicembre 2010, ministero degli Interni e governo avevano lanciato l’idea di estendere l’applicabilità del “Daspo” (il “Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive”) alle manifestazioni politiche e sindacali. Dopo qualche giorno di polemiche, non se n’è più sentito parlare.

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In linea da: 05/02/2011

Treni, Italia. Fermate impreviste, oppure no

di Filippo Benfante e Piero Brunello

Gestire l’ordine pubblico: treni, binari morti e stazioni fantasma.

1. Tra le notizie legate allo sciopero dei metalmeccanici lanciato dalla Fiom e allo sciopero generale proclamato dai Cobas il 28 gennaio 2011, c’è quella di un gruppo – alcune centinaia di persone “tra studenti, precari e rappresentanti dei centri sociali” – che, partito da Roma in treno intorno alle 7,30, per raggiungere la manifestazione prevista a Cassino, è stato bloccato nella piccola stazione intermedia di Colleferro. Le ferrovie hanno dichiarato di aver fermato il convoglio perché i manifestanti stavano viaggiando senza biglietto. Alcuni studenti hanno replicato che a Roma la Digos che li scortava aveva detto che potevano salire senza. Per protesta, poco prima delle 10, i manifestanti hanno bloccato i binari; per questo, secondo la questura, “saranno tutti denunciati”.

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In linea da: 06/04/2009

Storie di anarchici e di spie

di Piero Brunello

Su concessione dell’editore Donzelli, pubblichiamo un ampio estratto del «Prologo» e un altro breve brano del nuovo libro di Piero Brunello, Storie di anarchici e di spie. Polizia e politica nell’Italia liberale (per una scheda completa del libro, si veda il sito dell’editore, tra le novità). Brunello ha dedicato il suo lavoro alla memoria di Federico Aldrovandi, ragazzo di Ferrara morto a 18 anni, il 25 settembre 2005, durante un controllo di polizia (il processo penale per la morte è tuttora in corso presso il tribunale di Ferrara).

Prologo

Nove uomini, quasi tutti ventenni, si incontrano segretamente in un’osteria di Abano, un paese poco fuori Padova, sulla strada per Rovigo. La polizia, che ne è a conoscenza, li aspetta e li arresta con l’accusa, allora consueta nei confronti degli anarchici, di «cospirazione contro la sicurezza interna dello Stato». Era il 1881, e i tribunali del regno perseguivano l’Internazionale in quanto «associazione di malfattori». I giovani finirono nel carcere milanese di San Vittore.

Pochi giorni dopo il viceconsole di Ginevra Giuseppe Basso manda

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