In linea da: 02/06/2013

“Buon compleanno storiAmestre”. Una cartolina da piazza Garibaldi (Sofia, Bulgaria)

di Giacomo Bonan

Pubblichiamo la lettera-cartolina che Giacomo Bonan ci ha scritto dalla piazza Garibaldi di Sofia, la capitale della Bulgaria, dove si trova in questi mesi per lavoro, per augurare buon venticinquesimo compleanno a storiAmestre.

Le occasioni sono due: partecipare, pur solo idealmente, ai festeggiamenti per i 25 anni di storiAmestre e fare una postilla d’attualità alla proposta di ricerca di Giovanni Colle sull’emigrazione dal Bellunese. Avevo letto l’intervista sull’armata perduta di Cambise quand’era stata pubblicata, lo scorso autunno, mentre mi trovavo a Edimburgo a lavorare per alcuni mesi. Ricordo che i temi affrontati mi avevano colpito, anche per la mia contingente situazione di “emigrante” bellunese trasferito nel Regno Unito per migliorare il proprio inglese e cameriere occasionale in un’agenzia di catering per sopravvivenza. Comunque, la mia condizione era volontaria e temporanea, non certo paragonabile a quella delle persone incontrate da Giovanni Colle nelle fabbriche di Mestre e Marghera.

Più che altro mi ero fermato a riflettere sulle motivazioni che hanno spinto quelle persone a emigrare e quelle che spingono la gente oggi, almeno quella piccola porzione di “gente” che conosco, a

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In linea da: 11/12/2012

Minatori del bellunese. Una lettera e due ricordi

di Fabrizio Zabeo

Per tre generazioni, gli uomini della famiglia Boz emigrano dal Bellunese verso la Lorena, dove si sposano con una compaesana. Gli uomini lavorano sotto terra, nelle gallerie delle miniere, le donne pascolano le capre sulla collina. Viaggi di andata e ritorno, famiglie che si ramificano, qualcuno resta in Francia, un altro compera un terreno dove costruirsi una casa a Favaro Veneto, vicino ai lavori di Porto Marghera. Parenti sparsi per il mondo; Mestre, una tappa nelle migrazioni di un famiglia. Nella lettera di Fabrizio Zabeo, una prima risposta alla proposta di ricerca di Giovanni (Franco) Colle sull'armata perduta di Cambise?

Cari amici di storiAmestre,

sono contento che l’orologio di mio nonno abbia suscitato il vostro interesse, e vi ringrazio per la pubblicazione. Ho pensato di mostrarvi quell’oggetto dopo aver letto sul sito di quella ricerca non ancora cominciata sull’emigrazione bellunese verso Mestre: “l’armata perduta” l’avete chiamata.

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In linea da: 19/10/2012

L’armata perduta di Cambise. Per un’inchiesta sui bellunesi emigrati a Mestre e Marghera

di Giovanni (Franco) Colle

Pubblichiamo la trascrizione dell’intervista che, qualche anno fa, Maria Giovanna Lazzarin ha fatto a Giovanni (Franco) Colle a proposito di un progetto di inchiesta. La ricerca non è ancora mai cominciata; chissà, potrebbe essere questa l'occasione per farla partire.

Quest’intervista racconta quanto sia difficile cercare le tracce di persone che se ne sono andate dai loro paesi dintorno Belluno per andare a lavorare nelle fabbriche di Marghera e, come per l’armata di Cambise perduta nel deserto, indirettamente chiede se c’è qualcuno che, leggendo, possa aiutare nella ricerca. (M.G.L.)

Giovanni Colle. La mia idea è nata dal fatto che una volta, nel 1975-76, sono stato invitato ad andare a un’assemblea indetta dai sindacati a Marghera, perché volevano fare il punto della situazione dei tecnici sia nel pubblico che nell’industria privata. Quando sono arrivato là mi son trovato seduto a fianco a delle persone che ho scoperto essere di Belluno e dintorni, i quali lavoravano in queste fabbriche – adesso non ne ricordo neanche più i nomi – e che vedevano in pericolo, se non il posto di lavoro, il loro posto di tecnici che avevano un ruolo negli

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In linea da: 19/05/2011

Quattro storie di immigrazione. Firenze, 2011

di Jacopo Menichetti

Pubblichiamo quattro conversazioni-interviste, realizzate nel marzo 2011 da Jacopo Menichetti, con persone – due uomini e due donne – che sono arrivate in Italia da paesi diversi, e in anni diversi, e ora vivono a Firenze. Questi incontri sono nati da una ricerca in vista di una tesi di laurea specialistica in Storia contemporanea, dal titolo “L’immigrazione straniera a Firenze dal 1980 al 2010”, discussa presso l’università di Firenze nel maggio 2011.

L’auspicio è che incontri di questo genere si moltiplichino: a Mestre, ad Amersfoort, a Bologna e in altre città ancora. Qualche anno fa avevamo pubblicato le interviste di Marco Cristante a due donne immigrate a Venezia. Le storie raccolte da Cristante e Menichetti invitano a pensare non tanto dei “fenomeni” (le migrazioni) quanto piuttosto delle vicende individuali, mostrando aspirazioni, occasioni, incertezze, fatalità fortunate o sfortunate, incontri: una comune condizione umana. Anche in questi casi viene in mente quanto scriveva Marc Bloch nell’“Apologia della storia” a proposito della “vasta esperienza delle varietà umane” e di incontri che hanno tutto da guadagnare a essere fraterni.

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