In linea da: 02/09/2014

“I miei viaggi per lavoro in Ucraina”. Intervista a Giulio Bresin

a cura di Piero Brunello

Giulio Bresin è di Pordenone e lavora come agente per un’azienda che produce accessori di qualità per mobili: come ci spiega lui, è “il made in Italy che ancora tira e ancora si vende”. Da qualche anno si occupa del mercato orientale: Russia, dal 2005, e dalla fine del 2012 anche Ucraina. I legami economici con quei paesi, cominciati negli anni Novanta, si sono intensificati e sviluppati molto negli ultimi dieci anni. I suoi viaggi sono stati molto frequenti, fino al luglio scorso. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza e di riferirci le cose viste e sentite, le impressioni che ha ricavato negli ultimi viaggi, compiuti quando la crisi in Ucraina era già in corso. Il risultato è questa intervista, scritta via mail, cominciata il 7 agosto e conclusa il 1° settembre. 

D. Quando hai cominciato a frequentare la Russia e l’Ucraina?

R. Sono stato per la prima volta in Russia nel 2000, come studente universitario di lingue. Trascorsi un mese a San Pietroburgo presso una famiglia di russi. Sono tornato a

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In linea da: 09/03/2013

13. Acque alte a Mestre e dintorni

Storie, luoghi, persone (2006-2011)

a cura di M. Luciana Granzotto e M. Giovanna Lazzarin

con contributi di: Giuseppe Baldo, Piero Brunello, Luigi D'Alpaos, Lorenzo Del Rizzo, Andrea Ferialdi, Claudio Pasqual, Alessandro Pattaro, Luca Pes, Pino Sartori, Francesco Vallerani, Giannarosa Vivian, Michele Zanetti, Claudio Zanlorenzi e numerose testimonianze raccolte dalle curatrici.

Uscita: marzo 2013, 184 pagine, 14 euro

Le alluvioni di terraferma che fin dall’Ottocento coinvolgevano ampie zone della terraferma veneziana sono un fenomeno conosciuto. Ma dal settembre 2006 e 2007 si sono verificati così estesi allagamenti e danni tanto ingenti ai quartieri urbani e alla zona industriale, da mobilitare persone e istituzioni. Dal 2008 storiAmestre ha cominciato a riflettere su ciò che era accaduto in quei giorni ai quartieri della terraferma veneziana e ai comuni di cintura investiti, con tempi e intensità diverse, dalla stessa emergenza. C’era inizialmente la curiosità di capire come un evento straordinario fosse riuscito ad attivare l’energia delle persone, in un momento storico in cui sembra esserci una forte disaffezione verso la cosa pubblica.

Tante erano le domande: Quali ne sono le

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In linea da: 19/10/2012

L’armata perduta di Cambise. Per un’inchiesta sui bellunesi emigrati a Mestre e Marghera

di Giovanni (Franco) Colle

Pubblichiamo la trascrizione dell’intervista che, qualche anno fa, Maria Giovanna Lazzarin ha fatto a Giovanni (Franco) Colle a proposito di un progetto di inchiesta. La ricerca non è ancora mai cominciata; chissà, potrebbe essere questa l'occasione per farla partire.

Quest’intervista racconta quanto sia difficile cercare le tracce di persone che se ne sono andate dai loro paesi dintorno Belluno per andare a lavorare nelle fabbriche di Marghera e, come per l’armata di Cambise perduta nel deserto, indirettamente chiede se c’è qualcuno che, leggendo, possa aiutare nella ricerca. (M.G.L.)

Giovanni Colle. La mia idea è nata dal fatto che una volta, nel 1975-76, sono stato invitato ad andare a un’assemblea indetta dai sindacati a Marghera, perché volevano fare il punto della situazione dei tecnici sia nel pubblico che nell’industria privata. Quando sono arrivato là mi son trovato seduto a fianco a delle persone che ho scoperto essere di Belluno e dintorni, i quali lavoravano in queste fabbriche – adesso non ne ricordo neanche più i nomi – e che vedevano in pericolo, se non il posto di lavoro, il loro posto di tecnici che avevano un ruolo negli

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In linea da: 17/08/2011

Marghera Catene 2007: storia di un comitato tra camion e acque alte

di Maria Giovanna Lazzarin

Pubblichiamo la relazione che Maria Giovanna Lazzarin aveva preparato per il seminario del 27 maggio 2011, “Territori inondati…” ma che, per ragioni di tempo, non ha potuto presentare in quella sede.

1. Parlerò di uno dei comitati sorti in seguito agli allagamenti per cui a Mestre nel 2007 vengono riconosciuti lo stato di calamità e l’emergenza idrica. Ricordo che mercoledì 26 settembre 2007, la zona adiacente alla laguna tra Codevigo (Padova) e Venezia-Mestre fu colpita da fortissime precipitazioni: tra le 5 e le 8 del mattino si registrarono oltre 200 mm di pioggia, interi quartieri della terraferma vennero allagati e la città fu bloccata.

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