In linea da: 28/04/2016

Voci di mamme. Tra un 25 aprile e un Primo maggio

a cura di redazione sito sAm

In questi giorni, tra la festa della Liberazione e quella dei lavoratori e delle lavoratrici, ci sembra naturale ritornare su Giulio Regeni: riascoltando le parole che Paola Deffendi, la mamma di Giulio, ha pronunciato il 29 marzo, quando ha ricordato le torture praticate dal nazifascismo in Italia e ha osservato che oggi “organizzazione sindacale” è diventata una brutta parola; pensando alla ricerca di Regeni sui movimenti sindacali indipendenti in Egitto; riflettendo su come esperienze, vicende, bisogni, sentimenti individuali possono dar vita a un discorso politico e a solidarietà collettive, e chiamare in causa le leggi; andando con il pensiero a quanti protestano e resistono al regime di polizia, al prezzo di intimidazioni, torture, o della vita; rendendo omaggio alle donne che, da plaza de Mayo a piazza Tahir, chiedono conto allo Stato della vita e della libertà dei loro figli.

1. Il 29 marzo 2016, nel corso di una conferenza stampa tenutasi in una sala del Senato della Repubblica italiana, Paola Deffendi ha ricordato il figlio Giulio Regeni morto sotto tortura in Egitto.

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In linea da: 07/02/2016

Per Giulio Regeni. Una lettera aperta delle colleghe inglesi

di sAm

Aderiamo e contribuiamo anche noi alla diffusione della lettera aperta scritta da Anne Alexander e Maha Abdelrahman, dell’università di Cambridge, in seguito alla scomparsa e alla brutale uccisione di Giulio Regeni. Inviata al Guardian e ai media italiani per la pubblicazione, e alle autorità egiziane, la riprendiamo nella traduzione pubblicata dal manifesto nella sua edizione di domenica 7 febbraio 2016.

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