In linea da: 28/04/2018

La Storia all’Opera. Tre incontri a maggio

di sAm

storiAmestre e Associazione dalla guerra alla pace Forte alla Gatta propongono tre incontri sul tema La Storia all’Opera. Passioni individuali e collettive nel melodramma. Gli appuntamenti, ospitati presso il Forte Mezzacapo (Zelarino, Mestre), sono:

venerdì 4 maggio, alle ore 18: Sull’ali dorate. Risorgimento e opera lirica, con Adriana Guarnieri Corazzol e Piero Brunello;

venerdì 11 maggio, alle ore 18: Croce e delizia. Scene d’amore all’opera, con Adriana Guarnieri Corazzol e Piero Brunello;

venerdì 18 maggio, alle ore 19: Serata musicale con i maestri Meris Banzato (soprano), Marco Cavagnis (tenore), Vittoria De Leonardis (pianoforte); arie di Wolfgang Amadeus Mozart, Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Francesco Paolo Tosti.

Al termine dell’incontro di venerdì 18, buffet a tema a cura di Gigi D’Anna (prenotazione necassaria, entro il giorno 14 maggio: Claudio 339-6590297, oppure claudio.zanlorenzi@gmail.com). Per la serata del 18 maggio è previsto un contributo di 15 € a persona.

Per visualizzare/scaricare la locandina, cliccare qui.

In linea da: 04/10/2017

Che ora era al Forte. Presentazione del nuovo Quaderno di storiAmestre

di sAm

Sabato 14 ottobre 2017, alle ore 17, presso Forte Mezzacapo (via Scaramuzza 82, Zelarino, Mestre), sarà presentato il nuovo Quaderno di storiAmestre: Che ora era. Antichi orologi pubblici a Venezia, di Francesco Zane.

Insieme all’autore, ne parlerà Mario Infelise (Università Ca’ Foscari di Venezia).

Seguirà un piccolo rinfresco offerto da storiAmestre.

Nei prossimi giorni proporremo in lettura su questo sito alcune pagine del Quaderno.

In linea da: 04/01/2013

A proposito del restauro di scritte fasciste

di Ruggero Zanin

Sul tema aperto da Claudio Zanlorenzi e proseguito da Anna Di Qual, riceviamo e pubblichiamo un intervento di Ruggero Zanin.

La questione del recupero delle scritte fasciste dà la possibilità di avviare un dibattito, a mio avviso, molto interessante. Personalmente mi sono posto la seguente domanda: “Perché mai ho approvato e apprezzato il recupero delle scritte fasciste a Forte Mezzacapo e mi trovo invece a essere contrario alla scelta analoga fatta nel paese di Sutrio?”.

Conoscendo bene chi ha deciso il restauro delle scritte di Forte Mezzacapo, sono stato chiaramente condizionato anche dalla conoscenza delle sue buone intenzioni. Ma questo, evidentemente, non costituisce un criterio oggettivo di giudizio, che invece dovrebbe fondarsi su elementi di valutazione e parametri verificabili. Provo allora ad abbozzare tre elementi di valutazione che mi sembrano particolarmente rilevanti.

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In linea da: 03/11/2012

Le parole volano: ma è giusto che le scritte rimangano? Graffiti nazifascisti al Forte Mezzacapo

di Claudio Zanlorenzi

Il forte Mezzacapo a Zelarino (detto “forte alla Gatta” dal nome della località) fu costruito in calcestruzzo negli anni 1909-1912 per rafforzare il campo trincerato di Mestre, ma già nel 1915, smantellati i cannoni che erano protetti da cupole di acciaio, l’edificio venne adibito a deposito di munizioni. Dal 2004 l’associazione “Dalla guerra alla pace” ne promuove il recupero e l’uso pubblico (nel frattempo la proprietà del forte era passata dal Ministero della Difesa al Comune di Venezia). È nel corso di questa attività che l’associazione individua alcuni disegni e scritte nazifasciste sommariamente cancellate da uno strato di calcina e comincia a discutere su che farne.

1. Erano anni che si bazzicava dentro e fuori per il forte Mezzacapo, uno dei tanti del campo trincerato di Mestre, in località Gatta a Zelarino (Venezia). È un edificio in calcestruzzo lungo circa centotrenta metri e largo una ventina. Muri possenti e struttura defilata allo sguardo con, a poca distanza, due capannoni usati negli anni Trenta e Quaranta come laboratori per confezionare proiettili per la

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