In linea da: 31/12/2016

Nonni e nipoti. Sulla storia orale dell’anarchismo

di Piero Brunello

Ultima strenna del 2016. Presentiamo il testo dell’intervento che Piero Brunello ha tenuto al convegno “La militanza anarchica e libertaria in Italia nel secondo Novecento. Le fonti orali: questioni metodologiche” (Biblioteca Panizzi e Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa, Reggio Emilia 19 novembre 2016). Il saggio è dedicato alla memoria di Amedeo Bertolo, morto il 22 novembre scorso.

Alla memoria di Amedeo Bertolo (1941-2016)

1. Comincerei da una piccola vicenda – del resto non esistono vicende piccole, giusto? Nei primi anni Settanta due ventenni, Elis Fraccaro ed Elettra Sivori, sentono parlare di un vecchio anarchico che è stato al confino, un perseguitato politico di nome Luciano Visentin. I due giovani abitano a Marghera, lui in un piccolo paese lì vicino. Lo vanno a conoscere. Elis me ne ha parlato più volte, ma è bello vedere nell’archivio dell’Istituto Internazionale di Storia Sociale di Amsterdam le lettere che Visentin, che allora aveva settantaquattro anni, scrive in quel periodo al suo coetaneo Hugo Rolland.

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In linea da: 10/11/2015

In memoria di Guido Bertacco. Una lettera a storiAmestre

di Gianni Sartori

Gianni Sartori ci invia di tanto in tanto alcuni commenti, sempre interessanti. Abbiamo deciso di pubblicare con maggiore risalto quello che questa mattina ha inviato a noi e ad alcuni altri siti (tra gli altri quello di “canzoni contro la guerra”), in memoria di Guido Bertacco, scomparso nel marzo 2015.

Ho rinviato a lungo prima di scrivere questo ricordo del compagno Guido Bertacco scomparso già da alcuni mesi (marzo 2015). Aspettavo forse che qualche altro sopravvissuto del MAV (Movimento Anarchico Vicentino) prendesse l’iniziativa? Difficile, dato che ormai in giro non è rimasto nessuno o quasi, almeno per quanto riguarda la militanza. Oltre a Guido, nel corso degli anni se ne sono andati per sempre Anna Za, Laura Fornezza, Mario Seganfredo, Patrizia Grillo, Nico Natoli… E vorrei qui ricordare anche Giorgio Fortuna, sicuramente un libertario, presente fino alla fine alle iniziative contro il Dal Molin. Qualcuno che aveva conosciuto le dure galere di stato per militanza ha poi cercato altrove un posto dove ricominciare a vivere; altri ancora sono semplicemente invecchiati…

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In linea da: 08/02/2014

Anarchici a Londra. Una lettera

di Pietro Di Paola

Pubblichiamo un commento dal nostro amico Pietro Di Paola relativo al recente articolo di Giulia Brunello sulle “forme di socialità del movimento operaio” a San Paolo del Brasile (testo della relazione presentata al secondo degli spunti-ni storici di sAm edizione autunno 2013). La lettera di Di Paola raccoglie l’invito a uno studio comparato e ci lascia con ulteriori spunti di discussione e qualche interrogativo.

Londra, 6 febbraio 2014

Cari amici e amiche,

ho letto con molto interesse l’intervento di Giulia Brunello Forme di socialità del movimento operaio: le “serate” anarchiche a São Paulo (1900-1930) che avete pubblicato qualche tempo fa. Credo che lo studio della produzione culturale e della sociabilità degli anarchici in esilio sia un aspetto fondamentale per studiare l’anarchismo come un movimento transnazionale ed è stimolante poter sviluppare delle comparazioni tra diverse località. Da parte mia, ho potuto vedere che ci sono molte affinità, ma anche alcune sostanziali differenze con le serate organizzate dagli anarchici italiani e non rifugiati a Londra tra la fine

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In linea da: 27/12/2013

Forme di socialità del movimento operaio: le “serate” anarchiche a São Paulo (1900-1930)

di Giulia Brunello

Pubblichiamo il testo dell’intervento tenuto da Giulia Brunello il 28 novembre 2013, in occasione del secondo “spunti-no storico” di storiAmestre, edizione autunno 2013.

1. Oggi il panorama del movimento anarchico a São Paulo è frammentato. Esistono vari gruppi che si dichiarano anarchici: quello che si interessa di ecologia, quello punk, quello che si occupa anche di questioni sociali, quello puramente teorico, e così via. Il più importante e antico è quello del Centro de Cultura Social (CCS). Fondato nel 1933, e ancora oggi attivo, promuove attività di divulgazione e impegno sociale; mette a disposizione di altri gruppi la propria sede per incontri e dibattiti, in cui si discute di svariati temi, anche non prettamente militanti; collabora con altri gruppi di São Paulo e Santos (la città portuale di São Paulo) come la Biblioteca Terra Livre, l’Ativismo ABC, il gruppo Carlo Aldegheri. 

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