Login

Multimedia

Ska-j mari e monti Carmelo Bene recita Marinetti Pitura Freska e "Marghera"
In linea da: 27 giugno 2008

8. Un cardellino in gabbia

Fabbrica e lavoro nei primi anni Cinquanta a Porto Marghera

di Omar Favaro, prefazione di Rolf Petri
estate 2008, 104 pp., 8 euro 
 
«Il reparto era nocivo per le innumerevoli perdite e per i materiali impregnati di gas. Succedeva spesso che gli operai si lamentassero per i continui dolori alla testa. Alla Vetrocoke-Azotati, avevamo messo una gabbietta con un cardellino. Quando il cardellino moriva per via di questo gas, scappavamo via tutti, come nelle miniere». Andare a lavorare in una grande azienda a Porto Marghera, nei primi anni Cinquanta, significava assunzione temporanea. Centrale era il sistema del subappalto. Chi era assunto da ditte appaltatrici o da cooperative lavorava spalla a spalla e schiena a schiena con gli altri operai dell’azienda, svolgeva le stesse mansioni, viveva negli stessi luoghi, ma non aveva diritto alla mensa, al vestiario, all’indennità di lavorazione nociva e di turno. Il breve periodo delle Conferenze di Produzione all’inizio degli anni Cinquanta, di cui si parla nel libro, dimostra la consapevolezza politica e sindacale dei lavoratori nei confronti dell’organizzazione dei tempi, dell’incolumità e della salute. E testimonia che la storia è un processo ricco di tante possibilità che, quando vengono sconfitte, tendono a essere dimenticate.

Invia una risposta

 

 

 

Puoi usare questi HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>