In linea da: 08/02/2014

Anarchici a Londra. Una lettera

di Pietro Di Paola

Pubblichiamo un commento dal nostro amico Pietro Di Paola relativo al recente articolo di Giulia Brunello sulle “forme di socialità del movimento operaio” a San Paolo del Brasile (testo della relazione presentata al secondo degli spunti-ni storici di sAm edizione autunno 2013). La lettera di Di Paola raccoglie l’invito a uno studio comparato e ci lascia con ulteriori spunti di discussione e qualche interrogativo.

Londra, 6 febbraio 2014

Cari amici e amiche,

ho letto con molto interesse l’intervento di Giulia Brunello Forme di socialità del movimento operaio: le “serate” anarchiche a São Paulo (1900-1930) che avete pubblicato qualche tempo fa. Credo che lo studio della produzione culturale e della sociabilità degli anarchici in esilio sia un aspetto fondamentale per studiare l’anarchismo come un movimento transnazionale ed è stimolante poter sviluppare delle comparazioni tra diverse località. Da parte mia, ho potuto vedere che ci sono molte affinità, ma anche alcune sostanziali differenze con le serate organizzate dagli anarchici italiani e non rifugiati a Londra tra la fine

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In linea da: 01/05/2012

Primo Maggio dai due lati della barricata

di Pietro Di Paola

Il nostro amico e corrispondente da Londra Pietro Di Paola asseconda la nostra passione per le origini del Primo maggio, quegli anni in cui si inventò una festa di cui si sentiva il bisogno, sfidando ostilità, incomprensione e repressione. “Vi mando un Primo maggio del 1895 raccontato da due punti di vista diversi”, ci ha scritto, allegando un ricordo di Pietro Gori (scritto nel 1907) e una cronaca contemporanea del quotidiano londinese “Morning Post”.

1. Come mostrano alcuni dei brani di Marco Fincardi che avete pubblicato, le cronache del Primo maggio variano secondo il punto di vista degli osservatori, partecipi o ostili. Ne sono un buon esempio anche due resoconti del Primo maggio 1895 a Londra: da un lato un ricordo di uno dei più celebri anarchici italiani, Pietro Gori (1865-1911), autore di alcuni canti ancora notissimi, come Addio Lugano bella o Gli stornelli d’esilio o l’Inno del primo maggio sull’aria del Va’ pensiero di Verdi; dall’altro la cronaca della stessa manifestazione pubblicata il 2 maggio dal quotidiano londinese “Morning Post”.

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