In linea da: 14/12/2012

La Cina è vicina? Leggere “Operaie” di Leslie T. Chang a Marcon

di Mirella Vedovetto

La scheda preparata da Mirella Vedovetto inaugura la nuova rubrica del sito di storiAmestre: letture.

Una mattina, si erano concluse da poco le mie ferie di agosto, mentre andavo a lavorare mi era venuto il desiderio di leggere qualcosa che parlasse del mondo del lavoro dal punto di vista dei lavoratori: un’inchiesta, interviste, un racconto biografico… Ho chiesto un consiglio e mi è stato suggerito Operaie di Leslie T. Chang, edito in italiano da Adelphi nel 2010 (l’edizione originale è del 2008).

Ho iniziato a leggerlo a settembre. Sono arrivata a metà e poi l’ho lasciato sul comodino per diverso tempo, senza più aprirlo. Solo in questi ultimi giorni, a fine novembre, l’ho ripreso in mano e finito.

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In linea da: 13/05/2012

Scatola da cucito (anni Novanta)

di Mirella Vedovetto

Scatola in latta per caramelle, poi usata da mia mamma per contenere strumenti per il cucito. Prima mia mamma ne aveva un’altra tonda, sempre di latta, di colore verde con un disegno di fiori sul coperchio, che in origine doveva essere stata una scatola di biscotti. Un giorno decise di trasferire il contenuto da quella prima scatola a questa (occupava meno spazio, era più nuova).

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In linea da: 02/02/2012

A piedi

di Mirella Vedovetto

Mirella Vedovetto, che tra le altre cose è la fondatrice e ideatrice del sito di storiAmestre, ci offre un contributo su temi cari all’associazione: camminare, esplorare, osservare. Già nel 2006 e nel 2007 Mirella aveva scritto due brevi reportage dalla zona artigianale di Mogliano Veneto. Ne approfittiamo per ricordare anche il quarto quaderno di sAm, “Andare a vedere”, che in particolare contiene il contributo di Matteo Melchiorre intitolato proprio “Camminare”.

1. A fine novembre mi sono rivolta al dottore per alcuni piccoli fastidi che avevo. Mi ha detto di provare a risolverli camminando. Mi sembrava un po’ new age come cura, ma mi ha detto di provare e che poi non avrei mai più smesso. Mi ha prescritto l’obiettivo di 15.000 passi al giorno. Sul momento non sono riuscita a trattenere un sorriso incredulo, infatti mi ha ricordato I quindicimila passi di Vitaliano Trevisan (Einaudi 2002). Di questi quindicimila passi almeno un’ora devono essere di passeggiata veloce, mi ha detto.

Il dottore mi ha elencato tutti i benefici della passeggiata, a livello fisico e psicologico: si scaricano stress, ansie, fanno pensare attivo… e mi sono convinta che

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In linea da: 20/04/2007

A spasso per una zona artigianale – II. 19 aprile 2007

di Mirella Vedovetto

1. Dal 2002 a oggi, la zona artigianale di Mogliano Veneto, in cui vivo, ha subito vari cambiamenti.

La prima descrizione (cfr. A spasso per una zona artigianale) che ne avevo fatto terminava con le ipotesi di cosa avrebbero costruito nello spazio antistante casa mia. Era infatti impossibile pensare che quell’area sarebbe rimasta inutilizzata. Non ci è andata male, hanno creato un agility dog, ossia una palestra per cani con attrezzi di legno: ponti, scivoli, travi, e l’hanno recintato. Sempre meglio che un altro capannone. Le lezioni si tengono il sabato pomeriggio, lo si capisce perché è un continuo abbaiare dei cani dei vicini, rinchiusi nei loro giardini, che sentono nell’aria la presenza di loro simili poco distanti.

Ma questa è una trasformazione che quasi non si nota, tranne per la rete che hanno alzato tutto intorno.

Lasciandosi sulla destra la palestra per cani, e guardando a sinistra, si nota che qualcosa nell’orizzonte invece è cambiato, in modo evidente. Un palo altissimo: un ripetitore messo su dalla Telecom.

Non è l’unica cosa a innalzarsi oltre i

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