In linea da: 09/10/2013

Un’aria stranamente gelida. Dalla requisitoria del pubblico ministero

di Arcangelo Mandarino, a cura di Maurizio Reberschak

Maurizio Reberschak considera la requisitoria del pubblico ministero di Belluno Arcangelo Mandarino, per il rinvio a giudizio di nove imputati per responsabilità legate al disastro del 9 ottobre 1963, forse il più appassionato resoconto dell’evento e dell’opera dei primi soccorsi. Tra le circa 500 pagine dattiloscritte, Reberschak presenta qui alcuni brani che descrivono la portata della frana e gli effetti dell’ondata, e danno notizie sull’opera dei primi soccorsi, in particolare il riconoscimento delle salme. Oggi, è anche un’occasione per ricordare l’esistenza del progetto “Archivio diffuso del Vajont”, promosso dalla Direzione generale degli archivi, dall’Archivio di Stato di Belluno e dall’Archivio di Stato dell’Aquila, con il supporto della Fondazione Vajont. Il progetto prevede il recupero, il censimento e la catalogazione informatica di tutti i documenti, non solo processuali, legati alla tragedia.

Le descrizioni del disastro non sono molte. I superstiti sono stati sempre restii a parlarne. Giustamente. Un trauma forte, indimenticabile, sconvolgente, viene forzatamente sottoposto alla rimozione della memoria anche personale. È comprensibile.

I giornali poi fecero a

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In linea da: 24/04/2013

La liberazione di Venezia, 28-29 aprile 1945

di Maurizio Reberschak

Per augurare buon 25 aprile, quest’anno ripubblichiamo un articolo di Maurizio Reberschak uscito il 28 aprile 1995, Cinquantenario della Liberazione di Venezia, sulle pagine del “Gazzettino” con lo stesso titolo che riproponiamo qui e il sottotitolo "Una liberazione anomala". Subito, dunque, l'autore mette in evidenza  che le modalità con cui Venezia e Mestre furono liberate rappresentarono un’anomalia rispetto a quanto accaduto nelle altre città del Nord. Reberschak rievoca peraltro anche altre "anomalie" di Venezia nell'ultimo scorcio della guerra, in primo luogo il fatto di essere diventata, nell'ambito della Repubblica Sociale Italiana, una "città ministeriale" . Sottolinea inoltre che il 28-29 aprile la scena principale (per le manifestazioni popolari, le trattative che si snodano tra i luoghi del potere in città, e infine l’esultanza) fu piazza San Marco, il che, a suo avviso, suggerisce qualche analogia tra l’aprile 1945 e il marzo 1848. Infine, nelle sue conclusioni, evoca le grandi discussioni (storiografiche e politiche) in corso in quel periodo, sulla scia dell’allora recente libro di Claudio Pavone, Una guerra civile: saggio storico sulla moralità nella Resistenza (prima edizione Bollati Boringhieri, Torino 1991). Per questa occasione, l’articolo è completato da una bibliografia

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In linea da: 17/04/2013

Il Grande Vajont, trent’anni dopo

di Maurizio Reberschak

È imminente l'uscita, per Cierre edizioni, della nuova edizione de Il Grande Vajont, curato da Maurizio Rebeschak: è la terza, dopo quelle del 1983 (patrocinata dal Comune di Longarone) e del 2003 (Cierre edizioni). Per l'occasione, pubblichiamo una parte della nuova introduzione scritta da Reberschak.

Mercoledì 9 ottobre 1963, ore 22,39: Vajont.

            

Una data, una storia. Ma la data è un picco di una lunga storia durata un secolo. Altro che «secolo breve» per il Vajont! È stato lo storico inglese Eric J. Hobsbawm a coniare per il Novecento la definizione di «secolo breve», un secolo che non dura un secolo ma meno di 80 anni, dal 1914-1918, prima guerra mondiale, al 1989-1991, caduta del muro di Berlino e fine dell’Unione Sovietica. Prima e dopo le cose sono state diverse.

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In linea da: 19/03/2013

Cinquant’anni di Vajont. 3. Una bibliografia (essenziale)

di Maurizio Reberschak

Terzo articolo di Maurizio Reberschak dedicato alle vittime del Vajont, in occasione del cinquantesimo anniversario. Per leggere i primi due interventi, cliccare qui e qui.

Una bibliografia?

Una bibliografia è strumento di conoscenza, che si può ritenere di “vecchio stampo”, perché si pensa che con internet oggi si risolva tutto, si conosca il sapere universale, si acquisisca ogni informazione. Si provi a farlo con la ricerca del nome Vajont nei motori di ricerca: viene fuori di tutto, elenchi infiniti, argomenti disparati. Ecco per esempio alcuni dei principali motori internazionali e italiani – scartando quelli che si appoggiano su questi e lasciando invece quelli che sono collegati direttamente a server –, ordinati per numero di risultati trovati in un giorno qualunque (8 marzo 2013), perché in internet ogni giorno i numeri dei risultati cambiano per ciascun motore: Aol-Netscape 1.330.000, Google 1.150.000, HotBot 438.000, Lycos 437.000, Yahoo 337.000, Altavista 336.000, Msn 333.000, Bing 333.000, Volunia 261.000, Teoma 144.000, Arianna 134.000, Libero 133.000, Virgilio 133.000, Tiscali 5.510, Supereva 115, IlTrovatore 24; Excite e Ask forniscono solo il numero di pagine della

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