In linea da: 15/09/2016

Burkini, tolleranza, politica e laicità

di Luisa Accati

La nostra amica Luisa Accati rende pubblica sul nostro sito la risposta a una sua ex-allieva che l’ha sollecitata a proposito del divieto di “burkini” imposto quest’estate, in certe spiaggia della Francia, dalle autorità locali. Un’occasione per riflettere sulla libertà delle donne, sulla laicità, sulla responsabilità individuale, sulla “paura della libertà” e sull’uso politico della religione.

Una ex-allieva mi chiede di esplicitare il mio parere sul tema del divieto del “burkini”. L’argomento mi ripugna, ma non si può non rispondere agli allievi e così dirò la mia.

1. In tempi di politica-spettacolo i temi futili diventano centrali e distraggono dai problemi veri che ci stanno dietro. Inoltre le notizie con uno sfondo sessuale fanno più scalpore di tutte e ai giornalisti televisivi e cartacei convengono: audience sicura.

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In linea da: 02/12/2015

È una questione di diritti. Sul 13 novembre 2015

di Luisa Accati

Come nel gennaio scorso, dopo aver ricevuto le notizie degli attentati a Parigi abbiamo subito scritto alla nostra amica Luisa Accati, sapendo che si trovava in quella città. Dopo le rassicurazioni, a qualche settimana di distanza ci fa avere questa riflessione.

Cari, avrei voluto rispondere al vostro messaggio per esteso appena l’ho ricevuto, ma per alcuni giorni sono stata un po’ frastornata, il Bataclan è a 300 metri da casa mia, la sera del 13 ero al cinema a la Bastille e uscendo mi sono trovata in un turbine di polizia, ambulanze e pompieri, arrivata a casa ho sentito le ambulanze per tutta la notte.

L’episodio di terrorismo del 13 novembre a Parigi, purtroppo, conferma e rafforza le mie opinioni relative all’altro attentato, quello del gennaio scorso su cui già avevo scritto per storiAmestre.

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In linea da: 17/01/2015

L’importanza della laicità

di Luisa Accati

Proseguiamo le riflessioni intorno a quanto accaduto a Parigi e in Francia all’inizio dell’anno. Dopo aver mandato subito un commento a “caldo” all’intervento di Mario Infelise, Luisa Accati ci ha inviato queste considerazioni.

1.

Mi ha molto colpito che le osservazioni circa il diverso atteggiamento di americani e francesi verso la religione e verso la libertà di stampa messi in luce da Mario Infelise fossero presenti anche in un articolo di Gonzalo Frasca per la CNN International. Frasca arriva a dire che siamo di fronte a uno scontro di civiltà, ma non si tratta dello scontro fra Islam e Occidente, bensì fra egemonia culturale francese ed egemonia culturale statunitense. Forse questa seconda tesi è un po’ esasperata, ma c’è del vero e dell’interessante nel confronto. In sostanza si tratta della contrapposizione fra laïcité e politically correct. La laïcité del 1905 esclude una volta per tutte la religione dai riferimenti culturali condivisi da tutti i cittadini che costituiscono la società francese, e fa dei diritti civili e politici il centro di appartenenza alla società e alla cultura francesi. Fra

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In linea da: 14/02/2014

La rinuncia al discorso critico. Sull’uso della storia

di Luisa Accati e Renate Cogoy. Con uno scritto di Elisabetta D'Erme

Sulla scia delle discussioni relative al “giorno del ricordo”, la nostra amica Luisa Accati ci manda un breve resoconto, firmato con Renate Cogoy, sulla vicenda di un gruppo interdisciplinare costituitosi a Trieste nel corso degli anni 2000 per studiare i temi “perturbanti” (in senso freudiano) all’interno di un territorio segnato da nazionalismi e pluriappartenenze etniche e politiche. Nel 2007, questo gruppo è sollecitato da un editore tedesco a produrre un libro a più voci, che viene sviluppato intorno al tema delle foibe. Il resoconto parte da una constatazione: pubblicato in Germania e in Slovenia, dove ha ottenuto attenzione (recensioni, interviste agli autori), il libro è apparso in Italia nel 2010 senza ricevere alcuna accoglienza presso il grande pubblico; nemmeno Il Piccolo di Trieste ha ritenuto di pubblicare una recensione già pronta, e questa totale indifferenza è stata riconfermata fino a oggi. Il sito di storiAmestre accoglie questo resoconto insieme alla recensione inedita, contando di suscitare una discussione sull’uso (o non uso) pubblico della storia, nonché sui meccanismi e le ritualità delle commemorazioni pubbliche.

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