In linea da: 16/10/2013

Ritorno sull’8 settembre. Una lettera alla redazione

di Lia Botter

La nostra amica Lia Botter è attenta agli anniversari. Anni fa ci ha scritto in occasione del 25 aprile, oggi ci riporta all’8 settembre: pubblichiamo la sua lettera, ringraziandola a nostra volta per l’interesse con cui ci segue.

Cara redazione, 

volevo ringraziare per le letture offerte anche quest’anno per l’anniversario dell’Otto settembre. Mi è sembrato di ritrovare in tutti i brani l’elogio del coraggio individuale e della solidarietà umana e politica, ma anche un giudizio negativo sulla continuità di apparati statali e di modi di pensare nel nostro paese, che nessun trauma e nessuna tragedia è fin qui riuscita, o riesce, a scalfire. In tutti gli otto settembre della storia italiana, come scrive Bianciardi, emergono alla fin fine sempre due mondi: quello dei colonnelli e quello dei soldati (che assonanza con i contadini e luigini di Carlo Levi, chissà se scrivendo Bianciardi aveva presente L’Orologio). E quel direttore del Reale istituto di studi romani, ricordato da Roberto Battaglia, che aveva abbreviato “Reale” in “R”, che «poteva significare tanto REALE quanto REPUBBLICANO»? sembrerebbe una

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In linea da: 25/04/2011

Una lettera alla redazione. 25 aprile 2011

di Lia Botter

Cominciano ad arrivare commenti al nostro "Buon 25 aprile". La lettera della nostra amica Lia Botter merita un po' di spazio in più.

Cari della redazione,

grazie per il vostro intervento. Anch’io non capisco davvero perché non si vuole sentir cantare Bella ciao il 25 aprile. “Tu mi devi seppellire”, dice la canzone, mica “tu mi devi vendicar”. Chiede un ricordo, parla di libertà e di sentimenti umani, come scrivete anche voi. La canzone è cantata da secoli, seppure con altra melodia: provate a vedere il testo della Canzon de Rosetina, pubblicata a Venezia nel 1848, che mi permetto di allegare a questa mia (cliccare qui Ndr): penso perciò, e mi auguro, che sopravvivrà anche a queste polemiche, e che continuerà a dare voce alle genti che diranno quant'è bello il fiore della libertà.

Buon 25 aprile.

Lia Botter

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In linea da: 01/04/2011

Per una Accademia del Sorgoturco, ovvero la rivincita della scrittura sull’oralità. Primi commenti su una proposta del Consiglio regionale veneto

a cura di redazione sito sAm

La nostra amica Lia Botter ci ha segnalato un articolo sul sito del Corriere Veneto, a proposito di una proposta di legge dello Stato approvata trasversalmente dal Consiglio regionale del Veneto: si chiederà al Parlamento di Roma di riconoscere il veneto come lingua minoritaria, al pari dell’albanese, del sardo, del franco-provenzale e del friulano. Lia Botter ha accompagnato l’invio con un semplice commento a proposito dell’illustrazione inserita nel sito, che mostra una pagina di un dizionario veneto non precisato, con primo piano sul lemma lusèrtola. “A casa mia – ci scrive – non si dice lusèrtola, ma borétola! Ci sarà anche questa voce nel prossimo dizionario veneto? Chi e su che basi selezionerà? Partendo da quali raccolte?”. Il tono di Lia è quello di un invito a discutere. La redazione raccoglie, sperando che giungano altri commenti.

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