In linea da: 05/12/2017

Tre diari. Appunti di lettura

di Gigi Corazzol

Quest’estate Gigi Corazzol ha letto tre volumi, edizioni dei diari (o di parti di essi) di Antonio Giuriolo, Daniele Ponchiroli e Bruno Trentin. Per il San Nicolò del 2017, ecco i suoi appunti di lettura. Ne proponiamo qui di seguito le prime pagine, dedicate alle edizioni di Giuriolo e di Ponchiroli; ma la maggior parte di queste note, che si possono leggere scaricando la versione integrale del testo cliccando qui, sono dedicate al diario di Trentin: “rilievi […] frutto dell’insoddisfazione di un lettore pagante. Perché renderli pubblici? Perché credo che il primo segno di rispetto per la memoria di un dirigente del movimento operaio preveda, quando ci si occupi dei suoi scritti, di curarli al meglio”.

Cos’è la vita? Bella domanda, amica cara. Stia tranquilla, farò del mio meglio. La stimo troppo per sbrigarmela con bubbole fruste tipo la favola bella che spesso ci illude, o, dio ne scampi, con lapidi in redingotte quali “una frenesia, un’illusione, un’ombra, una storia […] insomma che tutta la vita è sogno e i sogni sogni”Tre diari. Appunti di lettura

In linea da: 01/08/2017

Un errore di memoria? La Cicci e la Resistenza a Venezia

di redazione sito sAm

La Cicci intervistata da Danilo Montaldi nel 1957 racconta del fidanzato veneziano arrestato e poi fucilato – presumibilmente nel 1944 – “sulle macerie di Venezia” insieme ad altri sei. Almeno così le era stato raccontato. Abbiamo provato a fare qualche piccola verifica, ma riusciamo solo a farci alcune domande.

La Cicci

Cicci è una delle protagoniste delle Autobiografie della leggera raccolte e pubblicate da Danilo Montaldi nel 1961. Montaldi la presentò con queste parole: «Cicci è una donna che “ha fatto la vita”, e l’allusione si riferisce al suo passato di prostituta. Essa ha dettato la propria biografia – titolo compreso – nelle pause del lavoro casalingo al quale s’è adattata da quando ha cambiato genere di vita. Il testo riproduce fedelmente il suo racconto orale, con gli sbandamenti tipici e senza sosta dei monologhi femminili» (p. 63). Il titolo del suo racconto è Il pro e il contro di due vite.

Continua a leggere Un errore di memoria? La Cicci e la Resistenza a Venezia

In linea da: 19/05/2017

Alain in musica

a cura di Giacomo Corazzol

La rubrica dedicata ad Alain «editorialista di ieri», che ci ha accompagnato dal maggio 2013, si è chiusa all’inizio del 2017. Continuiamo però a tornare sulla fortuna di Alain in Italia: dopo gli incroci del filosofo francese con Carlo Levi e con Indro Montanelli, Giacomo Corazzol ci propone quello con il musicista Goffredo Petrassi.

Nel 1960 Goffredo Petrassi (1904-2003) compone Propos d’Alain, per baritono e dodici esecutori (clarinetto, corno inglese, trombone tenore, marimba, xilofono, timpani, due viole, due violoncelli, due parti di percussione), stampato a Milano da Suvini Zerboni nel 1962. La prima esecuzione del pezzo, commissionato dal Terzo Programma della Rai, viene trasmessa su quel canale il 31 marzo 1961. Baritono Scipio Colombo. Dirige Ettore Gracis. Il propos tradotto e musicato da Petrassi parla de “l’homme de Dieu”, e sotto questo titolo Maurice Savin lo ha incluso nella raccolta di Propos da lui curata per la “Bibliothèque de la Pléiade” (1956), da cui Petrassi ha attinto il testo.

Continua a leggere Alain in musica

In linea da: 11/05/2017

Folk revival, canto sociale e Carosello. L’educazione sentimentale delle generazioni del miracolo economico e il controcanto

di Piero Brunello

Pubblichiamo il testo dell’intervento di Piero Brunello alla presentazione del libro La musica folk. Storie, protagonisti e documenti del revival in Italia (2016), curato da Goffredo Plastino, che si è tenuta presso il dipartimento di studi umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia il 28 marzo 2017.

Il libro curato da Goffredo Plastino1 raccoglie una mole poderosa di documenti e discussioni relative al folk revival in Italia dagli anni Sessanta del Novecento a oggi: una raccolta di scritti spesso di difficile reperimento, utilissimo repertorio per ricostruire un fenomeno. In un’intervista del 1971 Caterina Bueno preferiva parlare di “canzone popolare” e non di folk (p. 627), e così si diceva comunemente. Plastino parla invece di folk per non confonderlo con il popular (pop): Mamma mia dammi cento lire è folk, Lucio Battisti è popular (pop). Mi atterrò anch’io a questo lessico, e

Continua a leggere Folk revival, canto sociale e Carosello. L’educazione sentimentale delle generazioni del miracolo economico e il controcanto