In linea da: 05/12/2017

Tre diari. Appunti di lettura

di Gigi Corazzol

Quest’estate Gigi Corazzol ha letto tre volumi, edizioni dei diari (o di parti di essi) di Antonio Giuriolo, Daniele Ponchiroli e Bruno Trentin. Per il San Nicolò del 2017, ecco i suoi appunti di lettura. Ne proponiamo qui di seguito le prime pagine, dedicate alle edizioni di Giuriolo e di Ponchiroli; ma la maggior parte di queste note, che si possono leggere scaricando la versione integrale del testo cliccando qui, sono dedicate al diario di Trentin: “rilievi […] frutto dell’insoddisfazione di un lettore pagante. Perché renderli pubblici? Perché credo che il primo segno di rispetto per la memoria di un dirigente del movimento operaio preveda, quando ci si occupi dei suoi scritti, di curarli al meglio”.

Cos’è la vita? Bella domanda, amica cara. Stia tranquilla, farò del mio meglio. La stimo troppo per sbrigarmela con bubbole fruste tipo la favola bella che spesso ci illude, o, dio ne scampi, con lapidi in redingotte quali “una frenesia, un’illusione, un’ombra, una storia […] insomma che tutta la vita è sogno e i sogni sogni”Tre diari. Appunti di lettura

In linea da: 14/08/2016

Notizie da Mel (fine ‘500-metà ‘600). Pagine dal nuovo libro di Gigi Corazzol

di Gigi Corazzol

Da alcune settimane è disponibile il nuovo libro di Gigi Corazzol, Piani particolareggiati. Venezia 1580-Mel 1659 (DBS-Libreria Pilotto, Seren del Grappa-Feltre 2016, 416 p.). Cominciare studiando la produzione e il commercio di legname tra il feltrino e Venezia, con qualche escursione verso il Tirolo; farlo seguendo un consiglio dello storico Ronald Syme “per tutte le epoche della storia è bene sfuggire alle generalizzazioni e studiare gli individui e le famiglie”; trovare quanto gli archivi hanno lasciato della vicenda del mercante Zuanne (Giovanni) Maccarini (1580-1659), che nacque a Venezia e intorno al 1620 si stabilì a Mel, in una zona in cui, da alcuni decenni, la sua famiglia aveva cominciato a fare affari e a stabilire basi commerciali; Mel non fu mai una città ma “è anche vero che fu qualcosa di più di una manciata di borgate contadine”, e il caso ha tramandato una grossa parte dell’archivio della giurisdizione di cui era sede: “Nonostante le ampie lacune, quel che resta dell’attività di quel tribunale dà le vertigini”. Il libro non ha per protagonista solo Zuanne Maccarini, ma un archivio e quel che esso offre sul conto di chi visse intorno a Mel,

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In linea da: 31/12/2012

Una “lettura gratuita di resistenza”. Su “Erasmo in Italia” di Silvana Seidel Menchi

di Gigi Corazzol

“Eravamo a fantasticare di uno che tra cinque secoli scorresse le mie note a margine ad uno studio dedicato a quanti lessero (e annotarono) Erasmo cinque secoli fa. […] Come l’anonimo lettore di cinque secoli fa, sottolineo per empiti. Solo i passi che offrono una risposta a (miei) bisogni vitali. Sono interessato soltanto ad illazioni capaci di effetto pratico, in grado di trapassare immediatamente nella vita”.

Su gentile concessione dell’autore, offriamo qui di seguito alcune pagine di Per “Erasmo in Italia” ovvero come me la passo da pensionato. Vaudeville in otto quadri, dove Gigi Corazzol ha raccontato, sotto forma di lettera a un amico, una sua “lettura gratuita di resistenza”, ovvero Erasmo in Italia, di Silvana Seidel Menchi (Bollati Boringhieri, Torino 1987). Corazzol ci ha permesso anche di rendere disponibile il testo integrale, uscito per la prima volta nel 2010; lo presentiamo in una edizione elettronica riveduta e corretta; si scarica cliccando qui; a chi volesse stamparselo, consigliamo di impostare la stampante su “due pagine per foglio”.

Carissimo,

poiché spesso gli esempi riescono meglio

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In linea da: 19/12/2008

Una corrispondenza del nostro tempo. Corsi pubblici, informazioni private, ma professionali

di Gigi Corazzol

Gigi Corazzol ci comunica uno scambio di mail che ha avuto a proposito di un prossimo master in «cultura del cibo e del vino per la gestione delle risorse enogastronomiche» pubblicizzato in rete dall’università Ca’ Foscari di Venezia. Lo pubblichiamo come documento del tempo presente.

I.

Leggo in rete di un master in «cultura del cibo e del vino per la gestione delle risorse enogastronomiche». Chi otterrà uno dei posti a disposizione (limitati) contribuirà con una quota di iscrizione pari a 2500 euro. Un sito è a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti. Nella sezione «Didattica», manca la lista degli insegnanti, perciò vado alla sezione «Contatti» e contatto la referente. Ricevo le seguenti delucidazioni.

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