In linea da: 30/04/2016

Primo maggio 1953 a Cervignano. Documenti e memoria a confronto

di Gian Luigi Bettoli

Per i nostri tradizionali auguri di buon Primo maggio, riprendiamo alcune pagine da un libro recente di Gian Luigi Bettoli. Nei primi anni Cinquanta la festa del Primo maggio a Cervignano, nella Bassa Friulana, riprende la ritualità delle feste campestri, e allo stesso tempo accoglie la simbologia della sinistra socialista e comunista degli anni della guerra fredda. Il Primo Maggio del 1953 fu organizzato con la regia del pittore neorealista Giuseppe Zigaina, che filmò il corteo e la festa. Nel 2009, ricordando quel Primo maggio, Zigaina escluse che nelle bandiere ci fosse l’emblema della falce e martello (cosa al contrario attestata dal filmato), perché i braccianti erano “friulani, semplicemente friulani” ed erano mossi da “amore per la loro terra, per il Friuli”. Uno scherzo della memoria che mostra a che punto la retorica identitario “friulanista” ha soppiantato – o addirittura incorporato – ogni altro discorso.

Il legame tra lotte agrarie e operaie è alle origini di quella che è la più significativa manifestazione sindacale formalizzata in Friuli: il Primo Maggio di Cervignano.

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