In linea da: 09/02/2012

Storia del lavoro, storia sociale, storia globale

di Christian De Vito

Per gentile concessione dell’editore ombrecorte e dell’autore, pubblichiamo alcuni brani dall’introduzione con cui il nostro amico Christian De Vito presenta un’antologia dedicata alla cosiddetta Global labour history (“storia del lavoro globale”), uscita da poche settimane (Global labour history. La storia del lavoro al tempo della “globalizzazione”, introduzione e cura di C. De Vito, ombrecorte, Verona 2012).

Il pubblico a cui De Vito pensa è quello di “lettori interessati”: non solo “esperti” o “specialisti”, ma “chiunque sia desideroso di capire le tendenze passate del lavoro e le trasformazioni rapide e radicali che esso sta attraversando”. La proposta della Global Labour History – sottolinea De Vito – è interessante proprio perché parte dall’osservazione della realtà sociale quotidiana, in cui siamo immersi, con l’invito a tenere presente, tra le altre cose: 1) che sono in corso esperienze sociali analoghe in ogni parte del mondo; 2) che è meglio abbandonare ogni nazionalismo, anche nel metodo; 3) che dimensione “micro” e “macro” vanno interrogate insieme. Infine, sembra davvero in linea con i tempi in cui viviamo l’idea che il concetto di “classe lavoratrice” debba essere esteso oltre il lavoro salariato (industriale), e

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In linea da: 30/12/2011

Sei anni dopo. Da "Cronache di anni neri"

di Christian De Vito

Lo hanno raccontato tutti i mezzi di informazione. Martedì 13 dicembre 2011, a Firenze un italiano armato di pistola ha ucciso due senegalesi che stavano svolgendo la loro attività di venditori ambulanti nel mercato di piazza Dalmazia, e ne ha ferito un terzo; quindi è andato fino al mercato di San Lorenzo dove ha sparato ancora ferendo altri due senegalesi e infine si è ucciso. L’assassino era noto negli ambienti di estrema destra, come scrittore e come frequentatore di luoghi di ritrovo e centri sociali come Casa Pound.

Questi tragici fatti – avvenuti pochi giorni dopo uno dei periodici roghi di un campo rom – hanno messo in prima pagina questioni e discussioni che di solito vengono tenute ai margini, come il razzismo nella società italiana e le responsabilità delle istituzioni, oppure la crescita di circoli neonazisti e neofascisti. Qualcuno ha insistito su questo aspetto, parlando di una “subcultura” che sta prendendo piede perché le è stato concesso spazio. Altri hanno sollevato il dubbio che non si tratti di “sub”, ma di “cultura” molto diffusa. Il razzismo odierno è il risultato di un processo

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In linea da: 03/05/2011

Buon primo maggio da Firenze

Il nostro amico Christian De Vito ci manda un’altra segnalazione a proposito del Primo maggio, dopo il commento che ci ha spedito ieri. Lo pubblichiamo, come si dice, con il dovuto rilievo.

Fonte: http://curiosona.tumblr.com/

In linea da: 02/02/2009

Una corte di San Lorenzo

di Christian De Vito

Christian De Vito abita a Firenze in un piccolo immobile – tre piani sopra il pianoterra, facciata stretta, appartamenti che si sviluppano in lunghezza, verso l’interno – in una strada del quartiere San Lorenzo. Dalla finestra di casa che dà su una corte, osserva e racconta com’è e come cambia un quartiere.

Una versione rivista e aumentata di questi racconti è disponibile a stampa, dalla primavera 2009, nella collana «Quaderni di inchiesta urbana» promossa da «Unaltracitta/unaltromondo», gruppo consiliare d’opposizione del Comune di Firenze (legislatura 2004-2009) .

Finestre

Tredici finestre lungo quattro mura giallo ocra. Da un muro all’altro ci saranno non più di tre metri. Un quadrato di base e, in tutto, una cinquantina di metri cubi. Tre piani.

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