In linea da: 24/03/2017

Tessera di abbonamento al trasporto pubblico, Mestre, anni Sessanta

di Claudio Pasqual

   

Questa è una mia tessera di abbonamento dell’autobus, di quando l’azienda del trasporto pubblico veneziano si chiamava Acnil (Azienda del Consorzio di Navigazione Interlagunare) e non ancora Actv. La cosa notevole è che era fatta di latta: ogni mese, al rinnovo veniva rilasciata una linguetta di carta con su stampato il mese, che si inseriva nello spazio vuoto sotto la foto. Ovviamente non c’erano obliteratrici, il documento andava esibito agli ispettori quando salivano a controllare.

La tessera l’ha ritrovata mia madre, rovistando nei suoi cassetti. Come una madeleine proustiana, ha evocato il ragazzino di periferia, timido e incerto, che a fine anni Sessanta faceva il suo ingresso nella scuola della buona borghesia mestrina, il ginnasio-liceo Franchetti di corso del Popolo.

In linea da: 18/03/2017

In pochi per la Comune. 18 marzo 1881-18 marzo 2017

di Enrico Zanette

18 marzo 1871, a Parigi cominciano i giorni della Comune. Anche quest’anno ci uniamo idealmente e con riconoscenza ai nostri compagni e alle nostre compagne che alla fine dell’Ottocento “rischiando il carcere, celebravano il 18 marzo in ricordo della Comune”. Con una nota su Natale Della Torre.

La sera del 18 marzo 1881 nella piazzetta della Lega ad Alessandria si trovarono in pochi. Era un venerdì. A quell’ora doveva essere un gran via vai di gente, chi rientrava dal lavoro, chi usciva per fare due passi; c’era anche chi si era fermato a osservare, attratto, forse, dalle voci che giravano sul singolare appuntamento. Giorni prima era circolato un biglietto anonimo, distribuito in alcune botteghe e società operaie, che invitava a festeggiare in piazza la Comune di Parigi. Era una specie di grande biglietto da visita nel quale si leggeva in un bel corsivo blu:

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In linea da: 11/03/2017

Il gioco dell’oca del Marzenego. Incontro il 16 marzo 2017

di sAm

Giovedì 16 marzo 2017, alle ore 16 presso la sede di storiAmestre (via Ciardi 41, Cipressina), si terrà il primo incontro storiAmestre-Movimento di cooperazione educativa (MCE) finalizzato a costruire un gioco dell’oca basato sulla carta del Marzenego di Mario Tonello (responsabile del sito ilfiumemarzenego.it).

Ci si propone in questo modo di partecipare alla Kids University, lezioni interattive sulla sostenibilità, per bambini dagli 8 ai 13 anni, che l’ufficio sostenibilità dell’università Ca’ Foscari di Venezia organizza presso la sede di via Torino (Mestre) il 22 e 23 maggio 2017 e a cui storiAmestre è stata invitata.

Chi è interessato è invitato a partecipare.

In linea da: 07/03/2017

“Una lapide in via Mazzini”: la vera storia Geo Josz

di Marcella Hannà Ravenna

Sollecitata dall’articolo di Alberto Cavaglion che abbiamo pubblicato in occasione del 25 aprile 2016, Marcella Hannà Ravenna ha intrapreso un raffronto tra il personaggio del racconto di Giorgio Bassani, Geo Josz, e la figura reale che lo ispirò, cioè suo padre Eugenio (Gegio) Ravenna. Marcella Hannà Ravenna è professore di psicologia sociale. Studia i fenomeni sociali distruttivi specie in relazione al funzionamento personale dei perpetratori e delle vittime. Fa parte della Comunità ebraica di Ferrara, del Comitato scientifico del CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano) e del GRIVISPE (Gruppo di ricerca sulla violenza sociale, politica ed economica, attivo dal 2012 presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna).

Per delineare Geo Josz, protagonista del racconto Una lapide in via Mazzini, Giorgio Bassani si ispirò liberamente a una persona reale, Eugenio (Gegio) Ravenna, mio padre. È questa una questione sinora mai affrontata negli studi e nei contributi sull’argomento. Quando il racconto fu pubblicato ero troppo piccola e ciò non mi consentì di conoscere o ricordare quale fu la sua reazione. Anche in seguito non ne parlò con noi figli, così

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