In linea da: 12/07/2018

Sviluppo e declino di una fabbrica di Marghera. Storia della Vidal dal 1900 al 1992

di Michela Cabianca

Pubblichiamo il testo dell’intervento che Michela Cabianca ha tenuto nello “spazio storiAmestre”, nel corso della festa dell’associazione che si è tenuta sabato 26 maggio 2018.

Questo breve intervento è basato su una ricerca iniziata con l’intento di documentare la storia di una realtà produttiva, l’azienda Vidal, che è stata una delle una delle prime a insediarsi, agli inizi del Novecento, nella zona allora chiamata Bottenighi, dove dal 1917 si iniziò a edificare la prima zona industriale di Porto Marghera.

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In linea da: 27/06/2018

Il fiume siamo noi. 30 giugno 2018

di sAm

storiAmestre aderisce alla manifestazione di protesta per il risanamento del fiume Marzenego-Osellino, promesso e mai attuato. Appuntamento sabato 30 giugno 2018, alle ore 10,00, lungo la riviera Marco Polo (Mestre).

Di seguito la locandina e il testo con cui viene lanciata la manifestazione.

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In linea da: 23/06/2018

Le ragioni (e le emozioni) di una ricerca. Una lettera a storiAmestre

di Walter Cocco

Il nostro amico e socio Walter Cocco ci scrive per raccontarci di aver cominciato una nuova ricerca, sulla storia della fabbrica Pellizzari di Arzignano. Tra i motivi che lo hanno spinto a intraprendere questo studio, ci sono la sua infanzia e la sua adolescenza – quando da casa vedeva la fabbrica –, e soprattutto la vita del padre, che alla Pellizzari ha lavorato per quarant’anni.

Cari amici di storiAmestre, dopo aver scritto della Marzotto di Valdagno e della sua storia vi volevo informare che da un po’ di tempo sto raccogliendo materiale sulle officine Pellizzari di Arzignano.

La storia di un’altra fabbrica e di un’altra lotta operaia. La mia è forse una fissazione, ma continuo a pensare che sia un interessante punto di vista per analizzare le trasformazioni sociali avvenute in Italia nel Secondo Dopoguerra e sono convinto che il “caso” Pellizzari abbia delle caratteristiche che lo rendono meritevole di essere studiato.

Vi confesso però che la ragione del mio interesse per questa ricerca è anche (forse soprattutto) strettamente personale.

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In linea da: 11/06/2018

“La marée populaire”. Altre osservazioni da Parigi, maggio 2018

di Federico Boldini

Come promesso, il nostro corrispondente da Parigi ci invia una cronaca e altre osservazioni sulla manifestazione del 26 maggio e sugli ultimi del mese di contestazioni. Anche le foto di questo articolo sono di Federico Boldini che, concluso il suo stage presso il Musée de l’Histoire Vivante di Montreuil, resterà ancora qualche tempo a Parigi per un tirocinio presso la redazione dell’Humanité, lo storico quotidiano del Partito comunista francese.

I preparativi

La manifestazione del 26 maggio era stata annunciata come “pot-au-feu réchauffé” dopo il corteo del 5 maggio (“minestrone riscaldato”, lasciando intendere la convergenza dei diversi gruppi militanti per una seconda volta), ma poi è stata ribattezzata “marée populaire” (la marea popolare). Ferma restando l’idea di far convergere i vari movimenti sociali che si sono mobilitati negli ultimi mesi, questo evento è stato organizzato in contemporanea in molte città francesi, al contrario di quello che l’ha preceduto, che ha avuto luogo unicamente a Parigi.

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